Domenica, 08 Dicembre 2019

News

 

CACHI, GUSTOSO E APPETITOSO....

 

Con grande gioia per il nostro palato i cachi sono arrivati sulle nostre tavole... Ma bisogna conoscere questo frutto per poterne apprezzare le qualità! Il cachi è un frutto molto energetico per la sua grande quantità di zuccheri... Per questa ragione spesso il consumo di cachi è sconsigliato a chi soffre di diabete o squilibri della glicemia ed obesità, mentre è raccomandato nei casi di inappetenza, stress psicofisico, stanchezza e astenia. 

A ragione il cachi è considerato un alimento molto energetico e per questo è un alimento ideale per i bambini, gli anziani, gli sportivi. E’ molto utile nello sport perchè consente un immediato recupero dei sali minerali persi durante l’attività sportiva e degli zuccheri necessari al lavoro dell’epatocita, affaticato dal lavoro di smaltimento dei radicali liberi derivanti dall’esercizio fisico. E’ quindi un alimento utile per sostenere le funzioni epatiche per la rapida disponibilità degli zuccheri contenuti nel frutto. Il cachi è consigliato proprio nei casi di disturbi epatici, nelle emorragie o durante le cure antibiotiche responsabili della compromissione della flora intestinale. L’alimento, consumato crudo, consente anche un buon apporto di vitamine e di sali minerali. Il cachi esercita un'importante attività protettiva anche nei confronti della milza, del pancreas, dello stomaco e dell’ intestino tenue.
La presenza del potassio nel cachi ne fa un ottimo alimento diuretico e depurativo, mentre l’alto contenuto in fibre rende il frutto un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza (ha proprietà lassative).
Oltre al potassio, nel cachi è presente anche il fosforo, il magnesio, il calcio e il sodio, il selenio e manganese in tracce.
Questo frutto è ricco di vitamina C: più il frutto è maturo, maggiore è la concentrazione di vitamina C presente e biodisponibile.
Il cachi è ricco anche di beta-carotene, precursore della vitamina A. Inoltre i suoi pigmenti (licopene e xantine) agiscono sinergicamente con la provitamina A, potenziandone l'azione antiossidante.
La differenza tra cachi maturo e cachi acerbo è che il secondo è ricco di tannini, con proprietà astringenti: la classica percezione di avere la “bocca legata” è dovuta proprio alla componente dei tannini. Con la maturazione la quantità di tannini si riduce fortemente, mentre la quantità di zuccheri (fruttosio e glucosio) contenuti nel frutto aumentano.

Come gustare questo frutto senza restare vittime del Carico Glicemico Complessivo esagerato che questo comporta? 

Anzitutto associandolo nel pasto, preferibilmente del pranzo, con alimenti fritti che abbassino il Carico Glicemico Complessivo del pasto e ferro e iodio. Ad esempio una bella frittura di pesce di paranza, un’insalata mista con olive e ravanelli e un cachi. Oppure due carciofi crudi, la fettina panata e il cachi. Provare per credere....