Martedì, 22 Ottobre 2019

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CARCIOFI

 

Sono in arrivo i carciofi autunnali! Le varietà di carciofi che si coltivano in Italia si possono raggruppare in varietà autunnali e varietà primaverili.
Al primo gruppo appartengono carciofi che fioriscono a cavallo dell'inverno, con inizio ad ottobre-novembre, produzione che continua in primavera fino a maggio. Questi carciofi sono più piccoli dei classici romaneschi, qualità molto pregiata, di carciofi, ma in realtà hanno caratteristiche nutrizionali identiche.

Il carciofo è un vegetale dotato di uno specifico tropismo epatico (è il vegetale che più lavora sul fegato) e, come tutti gli alimenti che hanno questa proprietà nutrizionale, nella tradizione popolare viene consumato secondo modalità di preparazione che prevede l’impiego dell’olio extravergine d’oliva. Nella notte della Viglia di Natale la tradizione vuole che si accompagni spesso al baccalà e al broccolo in pastella, tutti alimenti consumati nella modalità fritta. La modalità di cottura di un alimento influenza le funzioni organiche. Il carciofo fritto stimola la funzione epatica, quello bollito è un sostegno per un fegato affaticato, il carciofo consumato crudo esplica la maggior parte delle sue caratteristiche organolettiche di detossicazione epatica.

L'organo che trae maggior beneficio dalle proprietà del carciofo è proprio il fegato perché il carciofo contiene la cinarina (i cui benefici vengono però disattivati dalla cottura), che favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Secondo numerose ricerche scientifiche è stato dimostrato che mangiare carciofi contribuisce al benessere del nostro organismo e soprattutto previene diverse malattie. Il carciofo ha proprietà digestive e diuretiche e, grazie alla presenza di inulina permette di abbassare i livelli di colesterolo; inoltre, nel cuore del carciofo è presente un acido clorogenico, antiossidante, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari.  Le sostanze con proprietà antiossidanti contenute nel carciofo hanno anche una potenziale attività antitumorale.

Il carciofo libera un fegato affaticato dalle tossine con ripercussioni immediate sul tono dell’umore. Un’associazione utile allo scopo è quella che vede il carciofo crudo accanto a 170 g di filetto ai ferri e un quarto di ananas.

Quando il fegato ha bisogno, oltre che della detossificazione, soprattutto di uno stimolo della funzione epatobiliare, l’associazione migliore sarà: due carciofi alla Giudia (che forniscono uno stimolo intenso ma efficace) con spaghetti aglio, olio e peperoncino e una fetta d’ananas.