Domenica, 08 Dicembre 2019

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I GERMOGLI: COME PRODURLI FACILMENTE IN CASA 

 

I germogli costituiscono un esempio della straordinaria capacità della natura di produrre energia, capacità che può essere sfruttata da ogni consumatore per procurarsi a basso costo cibi freschi, ricchi di principi nutritivi come vitamine, enzimi ed oligoelementi, e di facile digestione. I germogli sono un concentrato di enzimi e minerali. Ogni varietà ha le sue peculiarità ma ogni germoglio custodisce in pochissimo peso proprietà straordinarie: ad esempio, i germogli di legumi sono epatoprotettori (cioè proteggono il fegato), aiutano la digestione e la produzione di bile mentre i germogli di broccoli aiutano a tenere a bada un batterio molto diffuso e potenzialmente pericoloso come l’Helicobacter pylori, coinvolto nei casi di ulcera, gastriti, e in alcuni casi tumori gastrici. Ultimamente sono stati fatti salire alla ribalta da uno studio clinico che ne conferma le proprietà anti tumorali come sosteneva già decenni fa il Valnet.  I germogli di crescione contengono una notevole quantità di calcio, potassio, iodio, ferro e fosforo. Hanno proprieta' depurative e di controllo degli zuccheri. I semi di girasole sono ricchi di fosforo, calcio, potassio, magnesio, e contengono molte proteine (30%) e molta vitamina D, difficile da assimilare tramite gli ortaggi. Ma si possono creare dei semi dalla soia, dal grano saraceno, dalle lenticchie, dagli azuki, ecc.

Il procedimento per prepararli in casa è semplicissimo:

  • Scegliere dei semi alimentari (pochi, perchè germogliando il volume si moltiplicherà), sciacquarli con cura e lasciarli in poche dita di acqua dalle 3 alle 12 ore (a seconda delle dimensioni dei semi);
  • Quando saranno completamente idratati, scolarli e sistemarli, ancora umidi, in una ciotola. Coprire con un altro piatto o un coperchio;
  • I semi debbono restare al buio;
  • Due volte al giorno sciacquare i semi con un colino e poi rimetteteli nel germogliatore ( per chi non volesse acquistarlo c’è sempre un “germogliatore casalingo”);
  • Nei semini più piccoli in un paio di giorni, in quelli più grandi in un po’ più di tempo, si vedranno spuntare i primi germogli e verso il quarto o quinto giorno la germogliazione sarà completa.

I semi così trattati vanno sciacquati due volte al giorno per i primi 2-3 giorni, poi basta una sola volta, ad eccezione dei legumi e degli azuki che vanno sciacquati sempre due volte, poi sempre ricoperti nel solito modo.

Si ripete il procedimento per 3-5 giorni, a seconda dei semi scelti, finché i germogli avranno raggiunto una lunghezza di 3-4 centimetri, dopodiché si possono scoprire per esporli per qualche tempo alla luce, per far sì che si arricchiscano della preziosa clorofilla (circa 7-8 ore alla luce indiretta, meno se al sole, per evitare che si dissecchino). I tempi di germinazione possono variare al variare della temperatura, oltre che dipendere dal tipo di seme scelto. Utilizzare quantità di semi non troppo elevata, perché si ha un'ottima resa e anche per avere sempre un prodotto fresco e vitale.

I germogli andrebebro consumati quando non hanno ancora sviluppato le foglioline – quando sono lunghi circa 2-3 centimetri: prima non hanno ancora tutte le loro preziose sostanze; dopo, invece, potrebbero sviluppare delle neurotossine .

Per conservarli, basta riporli in un contenitore di vetro chiuso ermeticamente ed è possibile conservarli al massimo 4 giorni in frigorifero. La germogliazione si arresterà ma sarà comunque necessario sciacquarli una volta al giorno. In ogni caso: prima si consumano, meglio è.

I germogli si consumano preferibilmente crudi (in insalata, in combinazione con altre verdure, o in un panino) o appena saltati in padella con olio e condimenti a piacere o anche aggiunti alla minestra.