Giovedì, 12 Dicembre 2019

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LA CURCUMA

Alcuni studi dimostrano che la curcumina inibisce la 5-lipo-ossigenasi nei neutrofili ed esercita anche un'evidente azione antiossidante.
La curcumina inibisce la produzione di TNF (Tumor necrosis factor) e di IL 1 (Interleukina 1). Inoltre inibisce  l'attivazione del fattore nucleare NF KappaB e riduce l'attività biologica del TNF(Fattore di Necrosi Tumorale). Questi meccanismi d'azione concorrono a spiegare la spiccata azione antiflogistica di questa radice.
Diverse metanalisi hanno indagato l’azione antiflogistica e la sicurezza d’uso della curcumina: ci sono numerosi studi che confermano una valida azione anti-infiammatoria e antiossidante della curcumina. Altri studi, fatti sull’uomo, indicano che dosi elevate di curcumina, fino a 2500 mg/die, sono prive di evidenti effetti collaterali. Questi studi indicano che la curcumina è attiva su numerose molecole coinvolte nei fenomeni infiammatori.

L’effetto antinfiammatorio e antiossidante della curcumina è maggiore nell’olio extravergine che  facilita l’assorbimento intestinale dei componenti. È meglio però scegliere quella biologica, da conservare in un flacone di vetro scuro, lontano dalla luce e dall’umidità, perché la curcumina è sensibile alla luce.

Il suggerimento, oltre che di utilizzarla nella piadina del mattino, oppure nell’acqua della pasta, o sul condimento della pasta o negli gnocchi fatti in casa (arricchisce anche di colore giallo la pallida farina di riso), è di preparare una confezione (in un vasetto di vetro scuro) con qualche cucchiaino di polvere di curcuma e ricoprirlo di olio extravergine di oliva. Sarà utilizzabile come condimento per tutti i tipi di pietanze, ove gradito.

Il sapore della curcuma è molto forte, va fatto un avvicinamento molto graduale, soprattutto in chi soffre di iper-sensibilità. 

L’unico problema è riuscire a trovare la curcuma originale, senza sofisticazioni.

Per questa ragione se ne consiglia l’acquisto in confezioni chiuse, in erboristeria o nei negozi della catena BIO.