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LE MORE DI ROVO

Le more di rovo (Ruvus fructicosus) hanno un gusto dolce, leggermente acidulo e sono un concentrato di micronutrienti: fruttosio, calcio, ferro, vitamine, acidi organici (salicilico, malico, citrico, ossalico, pectine e tannini). Altri nutrienti presenti nelle more di rovo sono: vitamina A, B9 e C; acidi organici (citrico, malico, formico, acetico, salicilico e tartarico), calcio, potassio, manganese; pectine; antocianosidi. Inoltre contengono tannino, che è il principio attivo del rovo. La cosa interessante di questi frutti è che le more hanno, nonostante siano molto dolci, un basso indice glicemico 36 Kcal (149 kJ) per cento grammi di more. 

Bisogna tenere presente però che le more contengono salicilati e che alcuni possono presentare intolleranza a questa sostanza. Alcuni studi hanno comunque evidenziato che proprio la presenza dei salicilati nelle more può ridurre il rischio di cardiopatie e inibire lo sviluppo delle cellule dei tumori del colon.

Le more hanno proprietà depurative, diuretiche, antireumatiche e dissetanti; capillaro-protettrici, di stimolo del transito intestinale ed ipoglicemizzanti, inoltre aiutano a combattere le malattie cardiovascolari perchè contribuiscono ad eliminare il colesterolo "cattivo" dal sangue. Fra le principali proprietà bionutrizionali delle more, va segnalata anche quella di agevolare i complessi biochimismi delle cellule nervose, anche per la presenza tra i nutrienti di una notevole percentuale di calcio. 

Quando si va incontro a sbalzi della temperatura, soprattutto in estate, è facile che si presentino delle forme catarrali del sistema respiratorio, e in questi casi le more (così come i lamponi) sono utilizzabili per il loro effetto  decongestionante, antinfiammatorio, antibiotico, oltre che di facilitazione degli scambi gassosi a livello alveolare. Nonostante la mora abbia un maggiore contenuto di zuccheri rispetto ad altri frutti di bosco, per il suo basso indice glicemico può essere impiegata nel trattamento bionutrizionale del diabete. Alcune associazioni proponibili sono, ad esempio, in questi casi: 150 g di lombata di maiale ai ferri, 150 g di cavolo cappuccio o cavolfiore crudi e 150 g di more. Oppure: 50 g di tagliatelle all'arrabbiata, 150 g di broccoli ripassati e 150 g di more; o anche 50 g di spaghetti aglio, olio e peperoncino (con una spruzzata di peperoncino crudo alla fine), 150 g di cicoria lessa e ripassata e 150 g di more. 

Queste combinazioni costituiscono associazioni nutrizionali che mantengono stabile la glicemia. Inoltre le more di rovo hanno la proprietà di migliorare la microcircolazione capillare (complicanza specifica della malattia diabetica). Si impiegano anche nel trattamento dell’artrosi e del reumatismo degenerativo cronico, nell’osteoporosi e in tutti i disturbi del sistema circolatorio e nei soggetti ipertesi. Insomma prevenire mangiando e guarire con gusto.