Domenica, 08 Dicembre 2019

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Le rape rosse

Le rape rosse, o barbabietole, sono una radice molto antica usata sulle nostre tavole da tempi biblici. La sostanza che le caratterizza è la betaina, sostanza che si ritrova anche in altri alimenti come la quinoa, gli spinaci, il coregone, la segale, l’amaranto, la patata dolce americana.

La betaina è una sostanza naturale che si estrae soprattutto dalla beta vulgaris = barbabietola dello zucchero, dalla quale prende il nome, che da parecchi decenni è conosciuta per le sue proprietà disintossicanti sul fegato. Non soltanto le radici, ma anche le foglie.

Alcuni studi condotti in Inghilterra hanno dimostrato che bere quotidianamente circa mezzo litro di succo di barbabietola rossa al giorno diminuisce la pressione alta e l'ipertensione.

Altri studi condotti in Grecia nel 1983, pubblicati sul "International Journal of Cancer" descrissero le proprietà e gli effetti benefici che questo ortaggio poteva avere nel contrastare il tumore al colon. Studi recentissimi (2012) hanno confermato questa proprietà.

In un altro studio l'attività chemiopreventiva del succo di barbabietola (betanina) è stata osservata anche nel tumore del polmone. La Betanina ha ridotto il numero dei CD31 e dei microvasi endoteliali e aumentato l'espressione delle caspasi-3, suggerendo con ciò che gli effetti tumorali polmonari vengono inibiti proprio attraverso l'induzione dell’ apoptosi e l’inibizione dell'angiogenesi (“uccisione” delle cellule tumorali). I dati hanno dimostrato quindi che la betanina è in grado di inibire significativamente la genesi del tumore al polmone.

La Betaina nell’organismo umano si trasforma in vitamina B15: in questo passaggio si ha una produzione di energia. Le barbabietole rosse hanno un’azione disintossicante sul fegato, un’azione antiarteriosclerotica, antiepatite ed anticirrotica. Per quest’azione disintossicante sul fegato l’uso delle rape rosse si rivela importante nell'alcolismo, nell'avvelenamento epatico da farmaci e da sostanze chimiche, nell’epatite cronica.

Gli effetti disintossicanti si evidenziano rapidamente con la scomparsa della stanchezza, perché la betaina ha un effetto favorevole, immediato sulla respirazione cellulare e in questo modo frena anche le risposte allergiche; ha effetti rapidi anche sul sistema venoso-circolatorio e quindi sul cuore.

 Altri studi pubblicati confermano che il consumo di succo di barbabietola abbassa la pressione sanguigna (BP) e quindi questo riduce il rischio di eventi cardiovascolari. 

 Studi dei laboratori e di altri ricercatori sulla chemioprevenzione del cancro hanno dimostrato l'efficacia dell'estratto di rosso barbabietole (Beta vulgaris), la FDA ha approvato l’uso del colorante alimentare rosso E162 (uno dei pochi "E" consentiti), perché può essere efficace nel sopprimere lo sviluppo dei tumori negli animali da esperimento.

 Le barbabietole sono molto ricche di fosforo, magnesio, ferro, calcio e potassio, hanno proprietà antinfiammatorie efficaci soprattutto sul Sistema Gastro Enterico. Vanno comunque utilizzate con moderazione in chi soffre di calcoli renali perché essendo ricche di acido ossalico, potrebbero favorirne la produzione.

 

Studi:

Coles LTClifton PM, Effect of beetroot juice on lowering blood pressure in free-living, disease-free adults: a randomized, placebo-controlled trial. Nutr J., 2012 Dec.

 

Kelly J, et al., Effects of short-term dietary nitrate supplementation on blood pressure, O2 uptake kinetics, and muscle and cognitive function in older adults. Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol. 2013 Jan.

 

Klewicka E, Protective effect of lactofermented red beetroot juice against aberrant crypt foci formation, genotoxicity of fecal water and oxidative stress induced by 2-amino-1-methyl-6-phenylimidazo[4,5-b] pyridine in rats model. Environ Toxicol Pharmacol. 2012 Nov.

 

Zhang Q,et Al.,Beetroot red (betanin) inhibits vinyl carbamate- and benzo(a)pyrene-induced lung tumorigenesis through apoptosis. Mol Carcinog, 2012 Mar.