Martedì, 22 Ottobre 2019

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L’aglio inibisce l’attività dei recettori degli estrogeni nelle cellule umane di cancro al seno.

 

Le documentazioni cliniche attestano la presenza di sostanze fitochimiche salutari nell’aglio. L’aglio ed i suoi sottoprodotti metabolici sono noti da moltissimi anni come utili contro un certo numero di condizioni croniche, tra cui le malattie cardiovascolari, il diabete, le infezioni e il cancro. Gli effetti antitumorali dell’aglio e di altre verdure della famiglia liliacee o Amaryllidaceae, sono attribuite ai composti contenenti zolfo, che sono presenti nei succhi o liposolubili e si creano soltanto dopo dopo la triturazione o la masticazione di queste verdure.

La prova iniziale del ruolo protettivo -contro il cancro- di alcune verdure, come l’aglio è inizialmente emersa da studi caso/controllo sulla popolazione (tra coloro che erano e malati e coloro che non lo erano). Ad esempio, una meta-analisi ha rilevato l’associazione tra l’assunzione di aglio crudo e/o cotto e il rischio di tumore al colon-retto.  Allo stesso modo l’assunzione di aglio e cipolle è stato inversamente associato al rischio di cancro al seno in uno studio caso/controllo francese. Tuttavia, questa associazione non era ancora così evidente nel caso di una supplementazione “guidata” di aglio.

Gli estrogeni promuovono la crescita del tumore al seno tramite segnalazione ER-α. La ER-α appartiene alla superfamiglia dei recettori nucleari e funziona principalmente come un fattore di trascrizione che regola l’espressione di vari geni. ER-α è espresso in circa il 70% dei tumori umani al seno. Infatti per contrastare questo tipo di cancro si utilizzano modulatori selettivi del recettore degli estrogeni (per esempio, il tamoxifene e raloxifene) che rappresentano lo standard di cura per tumori al seno positivi ai recettori degli estrogeni.  Lo studio condotto da Hahm ER 1 e Singh SV, nel 2014, ha dimostrato per la prima volta che il composto solfureo contenuto nell’aglio è in grado di inibire il recettore degli estrogeni responsabili di alcuni tipi di cancro umano del seno. Questo studio ha dimostrato che un metabolita non tossico dell’ aglio (DAT) sopprime l’espressione ER-α e la sua funzione nelle cellule del cancro al seno umano. Tuttavia, la down-regulation di ER-α da trattamento tuttavia sembra essere transitorio, in quanto si osserva una certa reversibilità di questo effetto entro le 24 ore.

I composti solfurei dell’aglio inibiscono efficacemente i tumori spontanei in alcuni modelli animali, senza nessun effetto collaterale negativo.

Aglio tutti i giorni.