Domenica, 08 Dicembre 2019

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VERZA (O ALTRA VERDURA come il cavolo cappuccio) FERMENTATA. 

 

 

Tritare o tagliare molto finemente una verza di media grandezza. Aggiungere sale rosa himalajano, come regola un cucchiaio per chilo e mezzo di verza, il sale estrae il succo, ma rallenta la fermentazione. Impastare a lungo come si fa per il pane e strizzare per far uscire tutto il liquido possibile. Metterla in un vaso di vetro o in un contenitore di acciaio inox, con gli aromi: finocchietto selvatico e due foglie di alloro; la verza va poi coperta con un piatto ed un peso sopra  che prema il contenuto.

Premere a mano, di tanto in tanto, il composto per far uscire l’aria e pressare. La verza deve essere ricoperta del suo succo. Se il succo non fosse sufficiente è possibile anche aggiungere un po’ d’acqua.

Se il succo evapora si rischia che si  formi muffa sulla superficie, allora è meglio assicurarsi di tanto in tanto che il composto sia ben coperto. Coprire con un canovaccio da cucina e tenerla al buio.

A seconda della temperatura la fermentazione può impiegare dai 5-7 giorni a due settimane.

La verza fermentata è un piatto molto in voga nei ristoranti giapponesi. La verza fermentata è una fonte eccellente di probiotici ed enzimi digestivi e anche un ottimo stimolante della produzione di succhi gastrici. Contiene molte vitamine e minerali facilmente assimilabili. La verza fermentata facilita la digestione e può essere mangiata così com’è o aggiunta a qualsiasi cibo. Avendo però fermenti vivi il cibo deve essere freddo o appena tiepido altrimenti il calore distrugge i probiotici e le vitamine.

È bene mangiarne un po’ tutti i giorni.