Giovedì, 12 Dicembre 2019

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Zenzero "toccasana"

 Gli usi della radice di zenzero per scopi alimentari e terapeutici sono davvero moltissimi. È una radice che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole. La biodisponibilità dei suoi nutrienti, come quella di altre preziosissime erbe (es.: la curcuma o il rosmarino), ha dimostrato di avere proprietà riparative dei danni che noi spesso produciamo in vita al nostro DNA, danni dovuti all’infiammazione e allo stress (fisico, psichico, chimico-ambientale), che sono definiti danni epigenetici perché sono in grado di rompere la cromatina del DNA creando modificazioni al funzionamento di molti geni.

 Lo zenzero è composto per il 78% circa da acqua, dall’ 87% da carboidrati, dal 9% di proteine, 1,6% di zuccheri, 2% di fibre alimentari e ceneri. Possiede molti minerali: calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, selenio, ferro, manganese, zinco e rame. Nello zenzero sono presenti inoltre numerose vitamine (B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E, vitamina J) e molti aminoacidi (alanina, arginina e cistina, acido glutammico e acido aspartico, prolina, serina, lesina, glicina e tirosina).

 I principi attivi sono dati dall’olio essenziale (composto in prevalenza da zingiberene), gingeroli e shogaoli (principi responsabili del sapore pungente), resine e mucillagini, flavonoidi (quercitina, epicatechina, narigenina).

Le piante medicinali sono tradizionalmente utilizzate nella medicina popolare come rimedi curativi naturali con effetti terapeutici come nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, nella cura delle infiammazioni, o per ridurre i rischi di cancro. Lo zenzero però ha mostrato aspetti che hanno molto incuriosito la comunità scientifica ed è diventato negli anni oggetto di numerosi e interessanti studi. In questi studi sono state dimostrate le seguenti proprietà dello zenzero:

  • Antidolorifico: l'assunzione dello zenzero è in grado di alleviare i dolori muscolari derivanti da attività sportiva o lavorativa.
  • Antiossidante: per l’alta presenza di flavonoidi.
  • Antinfiammatorio: utile per prevenire e curare il raffreddore, liberando le vie aeree superiori, utile nelle artriti o nell’osteoartrosi. La pianta è in grado di ridurre la sintesi delle prostaglandine e dei trombossani responsabili dei processi infiammatori e del dolore. Lo zenzero è stato anche dimostrato capace di soppressione di NF-kB- e ciò ha suggerito che l’enzima contenuto nello zenzero (D10G) ha un potenziale terapeutico nel combattere infiammazioni e malattie autoimmuni..
  • Antitumorale: in un recente studio è stato esaminato il metabolismo di uno dei componenti attivi dello zenzero. È stato dimostrato che alcuni metaboliti risultano essere composti bioattivi capaci di inibire la crescita delle cellule tumorali e  di indurre l’apoptosi nelle cellule tumorali umane.
  • Detossicante: aiuta l’espulsione delle tossine.
  • Cardioprotettore: L'ingrediente principale dello zenzero, ha un ruolo cardioprotettivo, di regolazione del flusso sanguigno e della pressione.
  • Gastroprotettivo. Studi recentissimi ne dimostrano l’efficacia per curare l’ulcera, i problemi gastro-intestinali, le condizioni infiammatorie dell’intero tratto gastro-intestinale, lenendo anche i dolori. Lo zenzero combatte gli stati di nausea e di vomito (sia in chemioterapia che in gravidanza). Va comunque tenuto presente che non bisogna mai eccedere nei dosaggi.
  • Regolatore dell’equilibrio glicemico. Recenti evidenze cliniche hanno rivelato il potenziale dello zenzero per il trattamento del diabete mellito o dell’insulinoresistenza. I dati clinici hanno dimostrato che lo zenzero è efficace nell’abbassare gli effetti iperglicemizzanti di un pasto quando nello stesso pasto si aggiunga dello zenzero. I meccanismi alla base di queste azioni sono associati con il rilascio dell’insulina, con il miglioramento nel metabolismo dei carboidrati e dei lipidi. 
  •  Lo zenzero ha inoltre mostrato importanti effetti protettivi sul fegato, sui reni, sugli occhi e sulle complicazioni del sistema neurale nelle persone  diabetiche. A maggior ragione, come prevenzione, se ne consiglia l’uso a quelle persone che manifestino iniziali oscillazioni della glicemia, anche conseguenti a stress. Estratti di zenzero, somministrati a persone malate di nefropatia, hanno migliorato le funzioni renali, inibito i mediatori infiammatori e normalizzato l'architettura del rene. 

In cucina lo zenzero può essere utilizzato per moltissimi usi, dalla pratica tisana, utile sia calda che fredda d’estate, ad insaporire le pietanze rendendole lievemente piccanti, ma anche per renderle più digeribili da parte del nostro organismo.

La radice dello zenzero si utilizza grattugiata, spolverata su cibi dolci (marmellate, torte, biscotti, canditi allo zenzero) ma anche e soprattutto salati (pane, pasta, minestre e condimenti) e molti piatti di verdure.

 

Studi scientifici

http://www.valori-alimenti.com/nutrizionali/tabella11216.php

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