Martedì, 22 Ottobre 2019

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Consigli utili per contrastare l’infiammazione

L'infiammazione è un sistema di difesa che il nostro organismo attiva per affrontare una qualsiasi evento stressogeno, come avviene ad esempio quando abbiamo la febbre.

Lo stress, qualunque tipo di stress cronico: fisico, psichico, emozionale, aumenta la predisposizione di un individuo all’insorgenza di malattie infettive, autoimmuni, neurologiche, neoplastiche. Il meccanismo passa attraverso la risposta immunitaria: quando il nostro corpo combatte contro un fenomeno di stress, dal sistema nervoso autonomo (in particolare dall'asse ipofisi-surrene) viene inviata una risposta infiammatoria. L’evento stressante può così diventare un fattore causale, un fattore trigger. Se la situazione infiammatoria non si risolve, si verifica una iper-produzione di cortisolo, che se in eccesso produce un'immunodeficienza – vale a dire che il sistema non riesce a gestire lo stress, al punto da non avere mezzi per contrastare le infiammazioni provocate e con la conseguenza di non avere più difese immunitarie a disposizione.

Se lo stress diventa cronico quell’infiammazione non si ferma più.

Si può cercare di “spegnere” l’infiammazione nutrendosi in modo sano?

Si può. Si deve.

  • Scegliere soprattutto il PESCE pescato (aringa fresca, salmone fresco, alici, sarde, coregone, cozze, calamari, polpi): le patologie infiammatorie si giovano dell’uso del pesce, che accelera i processi metabolici migliorando così l’eliminazione delle sostanze tossiche e riducendo i processi infiammatori per merito dei grassi omega 3 EPA e DHA. Questi pesci andrebbero consumati crudi (dopo essere stati abbattuti) o cotti a vapore o comunque evitando di superare i 100 gradi perché gli omega 3 sono molto delicati e la loro ossidazione (favorita dalle alte temperature) riduce le loro potenzialità terapeutiche.
  • Scegliere altri alimenti ricchi di acidi grassi polinsaturi della serie omega3 (riducono la sintesi di molecole infiammatorie e svolgono una potente attività antinfiammatoria): olio di lino (che deve essere usato solo a crudo), noci, mandorle, nocciole, rosmarino ed origano, semi di zucca, fagioli di soia, portulaca.
  • Utilizzare lo zenzero, antinfiammatorio, in tutte le pietanze possibili.
  • Utilizzare la curcumapotente antiossidante.
  • Ridurre l’utilizzo di alimenti ricchi di glutine (grano, orzo, avena, farro, kamut, seitan) per la presenza dei peptidi immunogenici della gliadina (contenenti  glutammina) resistenti alla digestione enzimatica pancreatica e gastrica e filtranti la barriera intestinale; e preferire il moderato consumo di altri cereali e pseudo-cerali integrali (riso integrale, riso selvaggio, quinoa, miglio, amaranto, grano saraceno) per il loro contenuto in acidi grassi polinsaturi (omega 3)
  • Assumere giornalmente frutta, ma soprattutto verdure fresche e biologiche, alimenti ad alto contenuto di vitamine antiossidanti A, C, E (che contrastano l'attività dei radicali liberi, responsabili della produzione di molecole infiammatorie, della differenziazione e della crescita cellulare in genere).

La Vitamina A è contenuta in: prezzemolo, carote, peperoncino rosso, basilico, zucca gialla, radicchio verde, pomodori e pomodorini.

La Vitamina C in: peperoncini piccanti, ribes nero, ortica, prezzemolo, peperoni, arance, mandarini e limoni, kiwi, mango.

La Vitamina E si trova in: nocciole, mandorle, germe di grano, olio extra vergine d'oliva, pinoli, salvia e rosmarino.

 Alimenti specifici indicati per contrastare l’infiammazione:

  • ANANAS: è nota l’azione antinfiammatoria della bromelina dell’ananas.
  • CAVOLO CAPPUCCIO: vegetale individuato da tempo dal Valnet come antinfiammatorio e antitumorale.  Oggi è stato dimostrato dalla ricerca clinica che i composti isotiocianati contenuti in questi vegetali hanno proprietà antitumorali: il meccanismo d’azione pare essere legato alla capacità di rimuovere scorie tossiche presenti all’interno dell’organismo e potenzialmente cancerogene. È ricco di selenio. Soprattutto i crauti fermentati in casa svolgono una profonda azione detossificante.
  • CAVOLFIORE: replica molte proprietà del cavolo cappuccio, a cui si aggiunge l’azione sedativa sul SNC da parte del bromo, efficace su varie sintomatologie dolorose.
  • CETRIOLO: il suo contenuto in azulene ha un’azione antinfiammatoria e decongestionante.
  • FRAGOLE: contengono, tra l’altro, acetil-salicilico che agisce sull’infiammazione e sul dolore. Ma che siano fragole biologiche, perché altrimenti sono ricche di anticrittogamici. È possibile rimuovere queste sostanze facendo sostare le fragole nel vino rosso (senza solfiti).
  • LAMPONI: la presenza di acido salicilico, di polifenoli e di oli essenziali li rendono molto indicati negli stati infiammatori di origine diversa. 
  • LIMONE: le numerose sostanze benefiche contenute nella polpa e nella buccia del limone lo rendono un alimento insostituibile. Utile il succo di limone bevuto al mattino in acqua tiepida.
  • PREZZEMOLO: la sua ricchezza in vitamina C e la presenza di ferro molto disponibile lo rende utile per la sua azione antiossidante e per favorire l'assorbimento del ferro e degli altri Sali minerali, soprattutto il calcio. In Bioterapia Nutrizionale è aggiunto sempre crudo a fine cottura alle carni, ai pesci e alle verdure.
  • UVA: la ricchezza in zuccheri e sali minerali, la sua attività antibatterica e antitumorale, la ricchezza in vitamine e in tannini, rendono l’uva un frutto preziosissimo. Va considerato comunque l’alto indice glicemico dell’uva.