Martedì, 22 Ottobre 2019

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Azuki

I fagioli azuki sono legumi piccoli, di color rosso scuro. Spesso denominati soia rossa ma in verità non hanno nessuna parentela con la soia (ben più discussa). 

Gli azuki, comunemente utilizzati in Giappone, sono preziosi alleati della nostra salute. Sono preziosi perché hanno attività antinfiammatoria, tutelano la funzione renale, inibiscono la risposta allergica, attenuano lo stress ossidativo vascolare, perciò lavorano contro l’ipertensione e le malattie vascolari e sono un alimento ritenuto dalla ricerca scientifica  come utile anticancro.

Costituiscono un ottimo introito nutrizionale funzionale al lavoro dei nostri organi. 

In Italia non sono conosciuti da tutti, anche se il loro consumo è in aumento grazie all'interesse verso la cucina macrobiotica e in generale verso i prodotti provenienti dal Giappone e dall'Oriente.

I fagioli Azuki sono naturalmente ricchi di vitamine del gruppo B (tra cui i folati), fibre e proteine. Aiutano la formazione di enzimi utili al fegato e hanno proprietà depurative e diuretiche, ed è per questo che sono utili al lavoro dei nostri reni.

Gli Azuki contengono minerali ed oligoelementi come potassio, zinco, ferro, selenio.

Questi piccoli legumi si cucinano come i comunissimi fagioli, sono facilmente digeribili, poveri di grassi e inoltre contengono isoflavoni, sostanze in grado di mantenere in buona salute il nostro sistema immmunitario, il cervello e le ossa.

Sono reperibili in qualsiasi negozio di alimentazione naturale e biologica.

 

Innanzitutto bisogna lasciare in ammollo gli Azuki con un pezzettino di Alga Kombu per almeno 8 ore e poi gettare via l’acqua dell’ammollo per eliminare i fitati. Far cuocere gli azuki con l’alga, partendo dall’acqua fredda, come tutti i fagioli. Ma non gettare via l'acqua di cottura, è utilissima per allungare le zuppe. Il succo degli azuki è indicato per combattere i trigliceridi.  Il tempo di cottura, se gli azuki sono stati adeguatamente in ammollo, è di mezzora, quaranta minuti circa.

 

A questo punto è possibile utilizzarli ripassati con i pomodorini, come zuppa, oppure aggiungerli al riso o ad altri cereali o pseudocereali (saraceno, quinoa, amaranto), o anche preparare qualche insalata,  con sedano, cipolla rossa di Tropea e tamari.