Sabato, 14 Dicembre 2019

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  • Quale fu la prima importante scoperta di Bach in campo immunologico?

R. Studiando la flora intestinale di diversi pazienti cronici, riuscì ad isolarne ceppi dai quali ottenne vaccini autogeni, li iniettò ai pazienti e notò un loro netto miglioramento. Scoprì poi che poteva iniettali anche ad intervalli più lunghi, ottenendo risultati duraturi.

 

  • Come mai l’intestino fu il suo primo campo di ricerca?

R. La pratica ospedaliera gli permise di venire in contatto con un gran numero di malati, e fu sorpreso nel constatare la diversa risposta di ognuno di loro a farmaci identici.  Pian piano si orientò a studiare la caratterialità dei suoi pazienti, e quando scoprì che nell’intestino vi erano determinati ceppi batterici la cui presenza coincideva quasi regolarmente con quella di alcune malattie croniche, si accorse anche che ad ognuna di queste malattie corrispondevano dei pazienti dal temperamento abbastanza simile. Scoprì quindi sette vaccini intestinali e iniziò ad avvicinarsi all’omeopatia, di cui apprezzò la visione più integrata dell’essere umano, che tiene conto anche degli aspetti emotivo e psichico,  e divenne in breve tempo anche un eminente omeopata.

 

  • Cosa ha significato per Bach l’incontro con l’omeopatia?

R. Lo colpì la relazione tra tossiemia cronica  e tossiemia intestinale, il tentativo di personalizzare ogni paziente e il concetto di “terreno”, la possibilità di curare con il simile, la ricerca di rimedi nella natura e la visione olistica dell’uomo. Con la tecnica di diluizione utilizzata dall’omeopatia Bach sperimentò la diluizione dei suoi vaccini intestinali e di ottenere nosodi  da assumere  oralmente.

 

  • Che nesso c’è tra fiore e tipologia?

R. Bach era un attento osservatore e notò che molte persone si somigliavano nel modo di utlizzare il linguaggio non verbale. Individuò così tre tipologie: Mimulus, Impatiens, Clematis. Questa intuizione deriva probabilmente dalla cultura delle antiche tradizioni celtiche nell’uso di certi fiori e dall’osservazione di certe “signature” che i fiori presentavano in modo peculiare. Ad esempio il fiore “impatiens” scatta non appena lo si tocca ed espelle i suoi semi; il mimulus ha un aspetto riservato e mite, i fiori di clematis di arrampicano sui muretti. Con la cultura dell’omeopatia Bach assegnò ad ogni tipologia il relativo fiore.

 

  • Cosa porta Bach a scegliere un fiore e non un altro?

R. Perchè  sono stati i fiori che lui ha colto essere più simili alle diverse tipologie umane.

 

  • Perché Bach sceglie proprio i fiori e non i semi, le foglie o le radici?

R. La parte floreale della pianta rappresenta il culmine energetico, l’apice dell’essenza di quella pianta e ne costituisce l’apparato differenziato. Inoltre il fiore ha una “vibrazione” armonica che altre parti della pianta non hanno.

 

  • Quali caratteristiche hanno i fiori scelti?

R. Sono selvaggi, non sono commestibili, non sono velenosi.

 

  • Che funzione ha la malattia?

R. Nel libro “Guarisci te stesso” Bach  scrive che: “la malattia è il consolidamento di un’attività mentale”. Sono i conflitti mentali che, a lungo andare, alterano la funzionalità organica e producono lo stato patologico. Lo stato d’animo di una persona cambia. La funzione della malattia è correttiva, già quando insorgono i primi sintomi si può intervenire per correggere lo stato di  malattia.

 

  • Quali sono i primi fiori individuati da Bach? Come li definirà? Perché?

R. I primi fiori individuati da Back sono dodici ed egli li chiamò: “i dodici guaritori”. Questi sono: Mimulus, Clematis, Impatiens, Vervain, Agrimony, Water Violet, Centaury, Chicory, Cerato, Sclerrnatus, Gentian e Roch Rose. Sono i Fiori di fondo, quelli su cui lavorare in modo più approfondito. Li definirà i dodici guaritori perché rappresentano il “senso” che ogni persona ha sulla terra e appartengono tutti all’area della comunicazione.

 

  • Sintesi esaustiva del binomio “stato d’animo-malattia” .

R. Gli stati d’animo negativi sono causa dell’insediarsi della patologia. Secondo Bach è l’uomo che va curato, non la malattia. Infatti asserì che lo stato d’animo provoca la malattia e non viceversa e che alla base di ogni malattia c’è sempre uno stato d’animo negativo.

 

  • Descrivi sinteticamente la preparazione dei fiori di Bach.

R. La preparazione dei rimedi di Bach avviene in due modi. Con il primo metodo, quello dell’esposizione al sole, si raccolgono i fiori durante una bella giornata d’estate, quando il sole è molto caldo. Poi si mettono in un contenitore di vetro riempito con acqua di sorgente, possibilmente attinta nelle vicinanze del luogo di crescita della pianta. È sufficiente che i fiori ricoprano la superficie dell’acqua. A questo punto si espone il contenitore al sole per due-quattro ore. Secondo Bach, il sole trasferisce le vibrazioni dei fiori nell’acqua, che funge da elemento mediatore e che in questo modo ne risulta energeticamente caricata. Infine si tolgono i fiori dal contenitore e si aggiunge alla soluzione, come conservante, una pari quantità di alcool (Bach usava il brandy). Con la soluzione così ottenuta si riempie un flaconcino che servirà come base per le preparazioni successive. Infatti, per la cura, questo preparato viene ulteriormente diluito. Poichè non tutti i fiori, arbusti, cespugli e alberi crescono durante la stagione calda, si è reso necessario un secondo metodo, quello della cottura. I fiori, o meglio le gemme, vengono raccolte come nel primo metodo, poi fatte bollire a lungo, infine l’estratto viene filtrato più volte e mescolato con una pari quantità di alcool per conservarlo. Si procede poi come nel primo metodo.

  • Che differenze ci sono tra il metodo solare e quello della bollitura?

R. La differenza consiste nel fatto che i fiori vengono bolliti per mezz’ora anziché essere lasciati al sole.

 

 

  • Come si realizza la prima diluizione?

R. La prima diluizione è al 50% tra acqua di infusione e brandy e costituisce la Tintura Madre Floreale.

 

  • Quando viene eseguita la seconda diluizione?

R. La seconda diluizione è formata da due gocce della precedente Tintura, in 30 ml. di acqua e brandy; è definita Diluizione Stock e rappresenta il prodotto concentrato che si vende in farmacia ed erboristeria. La terza diluizione è quella che prepara il naturopata ed è ottenuta di solito  con due/tre  gocce del precedente Stock (sei gocce se si tratta del Rescue Remedy), in 30 ml. di acqua e brandy; è denominata Diluizione d’Uso e rappresenta la forma abituale di assunzione dei fiori da parte dei pazienti.

  • Come si differenziano i rimedi floreali da quelli omeopatici?

R. I rimedi floreali appartengono tutti al regno vegetale e nel caso dei fiori di Bach, ai fiori, nell’omeopatia i principi utlilizzati possono essere molti altri, tratti dal mondo animale e minerale. I fiori inoltre lavorano sulle emozioni, mentre l’omeopatia si rivolge alle caratteristiche sintomatiche del soggetto.

 

  • Come si differenziano da quelli fitoterapici?

R. I fiori di Bach utilizzano gli stessi concetti dell’omeopatia (diluizione, similitudine, ecc., con esclusione del principio di “dinamizzazione”) mentre i fitoterapici tradizionalmente vengono utilizzati così come sono o in T.M.

 

  • Quali sono i differenti livelli di azione di tutte queste tecniche?

Nella medicina tradizionale si scelgono farmaci che hanno solitamente uno o pochi principi attivi, cioè sostanze ben definite chimicamente, in quantità concentrata, invece in fitoterapia la pianta contiene più principi attivi, e si basa sull’utilizzo del fitocomplesso, cioè sull’ insieme di tutte le sostanze presenti in quella droga (la parte della pianta dalla quale si estrae il fitocomplesso) contenuta nella pianta stessa. Alcune di queste sostanze sono dotate di proprietà medicamentose, ma per garantire la completezza dell’azione terapeutica della pianta è indispensabile il fitocomplesso unitario. Il meccanismo d’azione della fitoterapia è dato, in virtù della complessità del prodotto fitoterapico, dalla sinergia delle sostanze contenute in quel prodotto. Comunque il meccanismo d’azione è sempre di tipo: “causa-effetto”. In omeopatia si inverte il paradigma che “tanto più alto è il dosaggio del farmaco, tanto questo sarà più efficace”, e si parla invece di utilizzare “diluizioni” che vadano ad agire secondo il principio: “similia similibus curentur”. Questi stessi principi omeopatici vengono adottati da Bach con l’utilizzo dei fiori. L’ipotesi più accreditata sul meccanismo d’azione dei fiori di Bach è quella vibrazionale. Sappiamo infatti che  tutta la materia è vibrante, i singoli atomi, i singoli elettroni, le singole ultraparticelle sono vibranti, anzi secondo la meccanica quantistica sono “energia” che può assumere diversi stati...È come se il fiore con la sua vibrazione entrasse in risonanza con chi lo assume portando a compensare lo stato disarmonico della persona.

 

  • Come mai ha scelto l’acqua per la produzione delle essenze?   

       R. L’ acqua ha memoria. Infatti ogni molecola dell’acqua possiede un’identità geometrica originale ed inconfondibile, che la rende unica fra miliardi di miliardi di altre simili. E proprio da questo principio prendono il via molte discipline terapeutiche quali l’omeopatia, i fiori di Bach, l’aromaterapia e la cristalloterapia. L’acqua porta quindi la memoria dell’elemento con il quale è entrata in contatto e lo fissa geometricamente nella sua memoria. Di conseguenza questo significa che tali rimedi entrano in noi attraverso pelle, sotto lingua, olfatto o apparato digerente, e ci trasmettono la memoria a loro disposizione, scatenando la nostra risposta personale. Ed è per questo che si innesca il processo di guarigione con una diluizione altissima nell’ acqua. La traccia della sostanza iniziale non rimane,  ma la memoria sì.

Luc Montagnier, Premio Nobel 2008 per la medicina, ha partecipato al convegno “Integrazione tra fisica, chimica e biologia alla base della medicina del futuro”, tenutosi a Milano presso il Circolo della Stampa. Durante il suo intervento Luc Montagnier ha rivelato in anteprima mondiale alcune sorprendenti scoperte relative alla natura del DNA umano, ottenute dal suo staff attraverso i percorsi di ricerca sull’AIDS.

Partendo dal presupposto che il DNA si organizza intorno all’acqua, che è la base dell’organismo umano, Montagnier ha dichiarato: “Questo principio è sempre stato evidente, ma è stato altrettanto trascurato, come trascurate sono state le necessarie interazioni tra la medicina e la fisica, discipline che invece sono strettamente interdipendenti, specie per quanto riguarda l’analisi della struttura dell’acqua. A queste nuove scoperte siamo arrivati seguendo i nostri percorsi di ricerca sull’AIDS, collaborando con laboratori di varie parti del mondo. Abbiamo utilizzato sensori a bassa frequenza, osservando sia i filtrati delle colture di virus sia il plasma di persone infette. E ciò che abbiamo visto è una variazione nelle frequenze delle onde elettromagnetiche, abbiamo osservato dei picchi nella fascia da 0 a 20.000 hertz”.

Montagnier parla dunque di un vero e proprio fenomeno di “risonanza” nelle molecole dell’acqua quasi che essa fosse “condizionata” e quindi “condizionabile”. Questo condizionamento può essere interno od anche esterno, ed in questo acquistano certamente peso certi fattori ambientali, come l’inquinamento elettromagnetico delle nostre città. Al di la di questo, è dunque possibile affermare, in estrema sintesi, che quando si diluisce una sostanza fino a far rimanere “solo acqua”, essa mantiene comunque un suo background elettromagnetico.

  • Come si prepara la boccettina dei fiori per il soggetto? E una crema?
  • Quante gocce di ogni rimedio si mettono nella boccettina? E nella crema?

R. ll flaconcino deve essere di 30 ml e deve essere di vetro scuro (blu o marrone) e avere un tappo a chiusura ermetica con il contagocce. Questo va riempito con ¼ di Brandy o Cognac e i restanti ¾ di acqua minerale non gasata, possibilmente di acqua in bottiglia di vetro. Aggiungere 2 gocce di ogni fiore prelevate dalla bottiglia stock originale. Brandy o Cognac hanno solo azione conservante e possono essere sostituite (per i bambini o per gli astemi) con aceto di mele. Una volta pronta la miscela non bisogna agitare il barattolo, ma è sufficiente muoverlo delicatamente e semmai premere la pompetta con il contagocce. Non importa quante gocce siano salite, importante è che siano più di 4. Porre le gocce sotto la lingua prestando attenzione che il contagocce non entri in contatto con le mucose della bocca. Tenere un po’ le gocce in bocca in modo che queste entrino in contatto con le varie parti della stessa dopo di che degulutire. Ripetere l’ operazione 3 o 4 volte al giorno. E’ preferibile assumere una quantità di essenza la mattina appena svegli, uno a metà mattina lontana dai pranzi, una il pomeriggio e la sera prima di coricarsi.

Per la crema  bisogna scegliere una buona crema di base neutra, non troppo grassa, possibilmente acquistata in farmacia. Aggiungere 4 gocce di rimedio per ogni 10 ml di crema (si calcoli che per 50 ml di crema sono necessari almeno 20 gocce di essenza floreale). Nel momento in cui gocce e crema si sono amalgamate perfettamente trasferire il composto nel barattolo prescelto. Spalmare poi la crema nella zona interessata anche due o tre volte al giorno con movimenti rotatori.

 

  • I fiori hanno controindicazioni?

       R. No.  I fiori di Bach sono privi di tossicità. Ma si sconsiglia ELM in gravidanza.

 

  • Si può evitare l’uso del brandy per i pazienti astemi o per i bambini?Come?

R. Sì. Si può evitare sostituendoli con aceto di mele o glicerina  vegetale. In quei casi in cui sia sconsigliato l’alcool (neonati, bambini piccoli fino a cinque anni, alcoolisti, affetti da patologie epatiche, soggetti che assumono psicofarmaci o antiepilettici, ecc.) si possono diluire i fiori nella quantità di un bicchiere di acqua da sorseggiare durante il giorno. Infine c’è un altro metodo che è quello dell’assunzione diretta sublinguale : quattro gocce sotto la lingua quattro volte al dì.

 

  • Quanti gruppi di fiori conosci ? Quali sono ?

R. I gruppi studiati da Bach sono 10: ansia, tristezza, paura, memoria, ipocondria, incertezza, rabbia, paura, stanchezza,  rigidità.

 

  • Sono tutti fiori quelli scelti per i suoi 38 rimedi?

R. No perché Rock water non lo è.

 

  • I rimedi assunti puri hanno un effetto terapeutico differente?

R. L’effetto del fiore assunto puro ha un effetto immediato.

 

  • Qual’è la modalità di somministrazione tipica dei rimedi  floreali?

R. La modalità tipica è sub-linguale.

 

  • Qual’è la posologia più frequente?

R. Dopo la specifica diluizione la dose da assumere è di quattro gocce per quattro volte al giorno, direttamente in bocca, senza toccare lingua o bocca.

 

  • Cosa succede se si assumono rimedi sbagliati?

R.  Non cambiano lo stato emotivo. L’organismo non riconosce i fiori come “necessari”.

 

  • Cosa accade se si assumono dosi eccessive?

R.  Si spreca il prodotto.

 

  • Qual’è la durata media dei trattamenti con i fiori di Bach?

R. Non c’è una regola, bisogna valutare le reazioni del soggetto. I rimedi si prendono fino alla scomparsa del sintomo: il tempo necessario affinché il beneficio venga percepito dal paziente varia da persona a persona. In genere, una boccetta di trattamento basta per circa tre settimane. A questo punto è consigliabile rivedere la scelta dei fiori da impiegare e capire se la combinazione corrisponde ancora alla situazione attuale o se si devono sostituire alcuni Fiori. Poi si sospende un mese e quindi si ri- ascolta la persona.

 

  • Quali sono generalmente i miglioramenti osservati e in quanto tempo?

R. I miglioramenti sono osservabili dopo due o tre giorni (o anche immediatamente).

 

  • Quali sono i fiori appartenenti al gruppo degli ansiosi?

R. AGRIMONY, ASPEN, VERVAIN, IMPATIENS, WITE CHESTNUT, RED CHESTNUT

 

 

  • Qual è il fiore che deve essere sempre messo in una prima assunzione?

R. STAR OF BETHLEHEM

 

  • Se dal colloquio emergono tanti fiori, quali sono i rimedi floreali che ci possono aiutare nella scelta? Fai una distinzione.
    • E’ utile proporre WILD OAT per i soggetti passivi e HOLLY per i soggetti attivi.

 

  • Come si presenta Agrimony agli altri?

R. Simpatico, sorridente, allegro, non vuole pesare sugli altri. Non vuole che glia altri avvertano la sua sofferenza interiore nascosta, non vuole mai stare solo, avverte spesso oppressione al petto. Desidera risultare gradevole agli altri, soffre di manie di persecuzione, insonnia.

 

 

  • In quale periodo della vita è consigliabile il rimedio Wild Oat ?

R. E’ il fiore dell’incertezza, è indicato nei periodi di modificazione della vita come l’adolescenza, per la scelta della vocazione.

 

  • Spiega la differenza della paura di Mimulus e quella di Aspen.

R. Mimulus è pauroso rispetto alle cose reali (malattia, esame, intervento), dorme con la luce accesa; Aspen è timoroso di cose non concrete, non tangibili, avverte un’angoscia vaga e diffusa x cose sconosciute.  Incubi, paura dei rettili, dei ragni.

 

  • La durezza di RochWater verso chi è indirizzata? Qual’é il segno patognomonico?

R. Verso se stesso. Il segno patognomonico è il ginocchio destro dolorante.

 

  • Segno fisiognomico di Beech.

R. Rughe a zampe di gallina

(Ma anche mascella contratta)

 

  • Gentian e Mustard a quale gruppo appartengono? Mi spieghi velocemente la differenza?

R. Appartengono al gruppo della tristezza.  GENTIAN sa perché è triste, si tratta di  cose tangibili, soffre di depressione reattiva, pessimismo cosmico. Malinconia opprimente.

MUSTARD non sa perché è triste, è una tristezza endogena e soffre di imprevedibili episodi di depressione. Soffre anche di un vago senso di malessere ed esaurimento fisico.

 

  • Come vivono la sessualità Crab Apple, Pine e Rock Water?

R. Male, molto male, per aspetti diversi. CRAB APPLE vive con il costante desiderio di purificazione (si sente “sporco”) e ordine, PINE si sente sporco, perché si è concesso un piacere che lui considera come peccato, crede che tutto sia “colpa sua”;  e ROCK WATER vuole decidere lui anche nel sesso, è un perfezionista, troppo intransigente verso se stesso….Non si lascia andare.

 

  • Clematis e Honey Suckle evadono dal presente. Quale è la differenza?

R. CLEMATIS  cerca costantemente la fuga dalla realtà, ma è proiettato verso il futuro, HONEYSUCKLE soffre di un nostalgico rimpianto e il suo pensiero è invece  fisso sempre sul passato.

 

 

  • Quali sono i segni patognomonici di Agrimony e di Aspen?

R. AGRIMONY ha la consuetudine di mangiarsi le unghie (onicofagia) e digrigna i denti, invece, caratteristico di ASPEN è la paura dei rettili e dei ragni.

 

 

  • In quale altro gruppo si incontrano Vervain e Impatiens?

R. VERVAIN e IMPATIENS appartengono al gruppo degli ansiosi ma possono essere inseriti anche tra i rigidi.

 

 

  • Con Quale elemento fisiognomico riconosceresti un White Chestnut?

R. La linea orizzontale sulla fronte, cefalea frontale, insonnia per pensieri continui, difficoltà di concentrazione.

 

 

  • Che sensazione  vive White Chestnut di fronte ai propri pensieri?

R. Pensieri ossessivi.

 

 

  • Come è atteggiamento  di un Impatiens?

R. “Non ho tempo” è la frase che ripete continuamente, non riesce a stare fermo e fa cento cose contemporaneamente.

 

 

  • E’ facile vivere con un Impatiens?

R. dipende dalle caratteristiche dell’altro… se è una tipologia iperattiva si trova a suo agio… altrimenti….

 

 

  • Quali sono i  disturbi di cui comunemente soffre un Vervain?

R. Poiché è sempre in tensione, vive ipereccitato, ha sicuramente dolori muscolari diffusi.

 

 

  • Qual’è l’applicazione  terapeutica locale più frequente per il Vervain?

     R. Impacchi locali di ELM  e  di VERVEN con  CHERRY PLUM.

 

  • Come sono  generalmente i sogni di un paziente Aspen? E di un Agrimony?

R. I sogni sono costellati da incubi

 

 

  • Com’è  l’insonnia di Mustard?

R. Si sveglia piangendo… è preso da depressioni estemporanee ed imprevedibili.

 

 

  • Che differenza c’è tra Gentian, Gorse e Wild  Rose?

R. GENTIAN sa bene per cosa è triste, la sua è una tristezza esogena, ha paura per le cose tangibili, GORSE ha una depressione strisciante persistente, è ormai arreso agli eventi, prova soltanto per accontentare chi lo sostiene e lo spinge a cora a provare, WILD ROSE è una tristezza persistente che riguarda una sconfitta antica.

 

 

  • Per quali disturbi viene generalmente un paziente Wild Rose?

R. Viene per la stanchezza profonda, ma in verità è vittima di una sconfitta che non ha mai superato.

 

 

  • Qual è l’atteggiamento diffuso di tutti i rimedi depressi?

R. L’atteggiamento diffuso tra tutti i soggetti depressi è l’apatia, lo scoraggiamento, l’indifferenza e anche lo sguardo e gli occhi spenti.

 

 

  • Definiresti  Mustard un soggetto “visivo”?

R. MUSTARD è troppo concentrato su se stesso per poter osservare e perlustrare la realtà circostante.

 

 

  • Qual’è secondo te il rimedio più  “cenestesico”?

R. Il fiore che ha più le caratteristiche “cenestetiche”, che ha bisogno del contatto fisico è LARCH

 

 

  • E quello più “auditivo”?

R. ASPEN. Ascolta tutto e ha una sensività diffusa. Ma anche CICORY.

 

 

  • Come si comporta generalmente  un Mimulus?

R. È timido, si mette sempre dietro gli altri, arrossisce subito se interpellato.

 

 

  • Mimulus ha capacità d’adattamento? Che rapporto ha Mimulus  con la   solitudine?

R. MIMULUS non ha capacità di adattamento, è pauroso, schiva le situazioni nuove, ma non sta bene in solitudine, piuttosto cerca la protezione di persone  forti che lo rassicuri.

 

 

  • Quali sono gli usi più frequenti del Cherry  Plum?

R. CHERRY PLUM si può utilizzare per contrastare la balbuzie nei bambini, come i tic nervosi, nell’anorgasmia, nel Parkinson, nelle situazioni in cui il soggetto avverte uno stato di pericolo di suicidio o omicidio.     

 

 

  • Che cosa determina lo stato Cherry Plum?

R. La paura di lasciarsi andare, ha paura di sport dove deve lasciare il suo corpo libero, senza controllo.     

 

 

  • Che fiore  sceglieresti per un bambino che digrigna i denti?

R. AGRIMONY

 

 

  • Quali possono essere  gli usi locali e generali del Rescue Remedy?  

R. Si tratta di una miscela di cinque fiori (CLEMATIS, IMPATIENS, ROCK ROSE, CHERRY PLUM E STAR OF BETHELHEM) che Bach ha ideato e che risulta molto utile, ad esempio, nei bambini, per le piccole paure improvvise, nei casi di incidenti, quando si ricevono cattive notizie, momenti di ansia improvvisi, ecc. Si mettono 4 gocce di Rescue Remedy in un bicchiere d’acqua e lo si sorseggia; all’inizio a piccoli sorsi ravvicinati (anche ogni due o tre minuti), poi mano a mano che i sintomi si attenuano, si diminuiscono il numero delle assunzioni. Se non si ha disposizione o non si ha il tempo di prendere un bicchiere di acqua, si possono assumere 4 gocce del rimedio puro. Il Rescue è però un rimedio di emergenza, e come tale va usato. Perciò non può sostituire l’uso quotidiano dei Fiori di Bach.
Per ottenere dei buoni risultati e per essere in buona salute con la floriterapia, la cosa migliore, è quella di assumere i fiori più adatti a ciascuno, personalizzandoli sulla base della situazione del momento. Esistono diverse modalità di preparazione e di utilizzo del Rescue Remedy. La Rescue Cream, ad esempio, è l’equivalente del rimedio di emergenza ma sotto forma di crema. Oltre ai cinque fiori che fanno parte del Rescue Remedy, è stato aggiunto CRAB APPLE, il fiore per la pulizia (è anche considerato l’antibiotico di Bach). La rescue Cream si utilizza per tutti quei problemi di pelle che richiedono un intervento immediato: punture di insetti, contusioni, piccole ferite, sbucciature, piccole scottature, cicatrici... Si applica un leggero strato di crema sulla parte interessata anche più volte al giorno secondo la necessità.

 

  • Che cosa  caratterizza i rapporti di Water Violet?

R. Riservatezza, distacco, solitudine, senso di superiorità….

 

  • Di cosa soffre in particolare  il paziente Vine?

R. E’ un  dominatore, gli altri debbono ubbidire. E’ il fiore per chi si sente un capo fin dalla nascita. Non si vuole convincere, non sa delegare, ma gli altri debbono eseguire. La testa prevale sul cuore, non sa amare. E’ rigido e a lungo andare rischia un infarto.

 

  • Vine sa approfittare della presenza di una persona spirituale per ingentilirsi?

R. Purtroppo non sa accogliere dall’altro.

 

  • Che differenza c’è tra Holly e  Willow?

R. HOLLY è vendicativo, arrabbiato, geloso con gli altri, e lo dimostra. Vede aspetti negativi dietro ogni avvenimento, o ha la sensazione di essere raggirato. WILLOW è invece un soggetto molto risentito con qualcuno o qualcosa. Non si sente sufficientemente ricompensato e amato dalla vita, nonostante gli sforzi. Soprattutto Willow pensa che gli altri siano stati maggiormente ripagati per ciò che hanno fatto. Può commettere un suicidio o un omicidio.   

 

 

  • Cosa hanno in comune Willow e Star of Bethlehem?  

R. Il trauma antico.

 

 

  • Qual’è la malattia più caratteristica di un paziente Pine? E di un Beech?

R. PINE pensa di essere colpevole anche di situazioni altrui. Sente che non si merita niente. Si sente un peso per gli altri, si vorrebbe non disturbare, chiedendo spesso scusa. Finisce con il causarsi patologie autoimmuni. Mentre BEECH è intollerante a tutto, allergico alla vita

 

 

  • Il rimedio più adatto al terapeuta?

R. WALNUNT

 

 

  • Cosa daresti a un paziente  che “non ce la fa più”?

R. ELM. Quando tutto è troppo.

 

 

  • Quale parte della colonna  è più colpita in un  paziente Oak?
    • La parte alta, il gibbo.

 

 

  • Dove si somatizzano più spesso i dolori del Beech?

R. Sulle braccia.

 

 

  • Qual  è il cocktel per la stanchezza?

R. OLIVE, ELM, HORNBEAM, OAK.

 

 

  • Quali sono i fiori più indicati per  la preparazione di un esame?

R. LARCH, CHESTNUTBUD, CLEMATIS, CHERRY PLUM, MIMULUS, ELM, WHITHE CHESTNUT

 

 

  • Perché il Clematis è inserito nel Rescue  Remedy per la cura delle emergenze?

R. CLEMATIS è inserito nel RESCUE REMEDY per evitare lo svenimento.

 

 

  • Qual’è la differenza sostanziale  tra il panico del Rock Rose e la paura del Mimulus?

R. L’uno (MIMULUS) scappa di fronte ai problemi, l’altro ( ROCK ROSE) si paralizza, si blocca.

 

 

  • Hornbeam ha una  stanchezza fisica o mentale?

R. Mentale

 

 

  • Qual’è la domanda più importante per  diagnosticare una stanchezza Hornbeam?

R.  “Come ti svegli al mattino?”

 

 

  • Spiega brevemente i motivi  dell’incertezza di questi 3 fiori: Scleranthus,Wild Out, Cerato.

R. SCLERANTHUS va in crisi di fronte ad una scelta che prevede due possibilità, WILD OAT è capace di fare qualsiasi cosa, ma non si sa più cosa scegliere e quale strada intraprendere. La sua indecisione è generalizzata e non fra due cose. CERATO invece è indeciso su tutto, non pone sufficiente ascolto alle proprie impressioni e decisioni e chiede in continuazione un parere agli altri, senza però nemmeno tenerne conto..

 

  • Cosa  cerca di evitare Cerato?

R. L’errore.

 

  • Qual’è il sintomo ginecologico più osservato  nelle pazienti RockWater?

R. Amenorrea

 

 

  • Centaury può avere atteggiamenti masochisti?

R. Sì.

 

  • Agrimony e Centaury sono entrambi accomodanti? Se si, in cosa consiste  la differenza?

AGRIMONY vuole risultare simpatico, amabile, ha paura di mostrare i propri sentimenti, preferisce apparire sempre sorridente, porta spesso la maschera della persona giuliva, anche quando soffre. CENTAURY non sa dire di no, non riesce a non fare quello che gli altri richiedono, con il rischio di diventare soltanto un servitore, invece di un aiutante.

 

  • Quando Larch desidera una persona, è combattivo? Sa  sedurre?

R. LARCH non sa sedurre,è troppo insicuro di sé, non ci prova nemmeno.

 

  • Larch si valuta per chi si sente di essere o per paragone con  gli altri?

     R. LARCH si sente inferiore e incapace proprio perché si paragona agli altri. Non ha fiducia nelle proprie capacità, gli altri sono ritenuti sempre migliori di se stesso. La paura di non saper riuscire in un’impresa, spesso non gli permette neanche di iniziarla.

 

  • Perché Chicory può essere difficile da curare?  

R. A CICORY la sua malattia serve, con questo cerca di mantenersi l’affetto altrui. CICORY vuole bene agli altri, ma vuole essere contraccambiato. Si preoccupa per gli altri in maniera tale da poterli comunque anche controllare. Spesso tiene la casa in maniera impeccabile, stressandosi e stressando. Non si sente mai  sufficientemente amato per quello che fa  per gli altri.

 

  • Ci sono  particolari periodi della vita in cui è bene prescrivere Walnut?

R. Nei periodi di grandi cambiamenti fisici (adolescenza, gravidanze, menopausa, ecc.<<<<<)

 

  • A cosa attribuiscono la propria passività Gentian e Gorse?

R. GENTIAN è triste, depresso, ogni ostacolo lo abbatte ed è tentato di abbandonare. Perciò è passivo, e non tenta di superare l’ostacolo. La causa di questa tristezza e passività è generalmente nota, ma GENTIAN ha una sorta di diffidenza, anche verso la felicità. GORSE invece è diventato passivo perché potrebbe essere malato da tempo, quindi non ha più la forza di fare nulla rispetto al problema che ha, ma tenta ancora qualcosa soltanto perché qualcun altro lo spinge a muoversi (parenti, amici, ecc.).

 

  • Cosa domina  nello stato Honeysuckle?

R. HONEYSUCKLE vorrebbe tornare indietro, rivivendo i momenti passati di cui si ha nostalgia. Il pensiero è ancorato ai ricordi piacevoli ormai andati.

 

  • Quali tra questi 5 fiori hanno invidia degli  altri? (Beech-Holly-Vine-Willow-Water Violet).

R. Holly- Willow

 

  • White Chestnut è un  fiore che fantastica?

R. No.

 

  • Sia Clematis che Honeysuckle evadono dal  presente, qual è la differenza?

R. CLEMATIS  cerca costantemente la fuga dalla realtà, sembra avere la testa tra le nuvole, è affetto da una cronica distrazione. HONEYSUCKLE soffre di un nostalgico rimpianto e il suo pensiero è fisso sempre sul passato.

 

  • Quali sono i fiori che hanno  paura del buio?

R. ASPEN, MIMULUS, CHERRY PLUM

 

  • Quale è la frase tipica di Pine? E di Elm?

R. PINE non fa che ripetere: “Mi dispiace!” invece ELM: “Non ne posso più”.

 

  • Per quale  motivo Wild Rose viene da noi?

R.WILD ROSE cerca una soluzione per i suoi problemi di apatia, per la stanchezza dovuta ad una mancanza di interesse per le cose quotidiane. E’ più una tristezza di fondo… La routine lo rende ancora più stanco e svogliato.

 

  • Sono sereni i giudizi di Beech?

R. NO

 

  • Nel colloquio, quali sono le prime domande più importanti da rivolgere al soggetto? Quale importante cosa, bisogna fare durante  l’intervista?
    • “Per quale motivo sei venuto da me? Soffri di qualche paura? Cosa ti mette ansia?”

Poi bisogna lasciar fluire la dichiarazione spontanea del soggetto, in modo che spontaneamente dica quello che noi vorremmo domandare.---