Sabato, 14 Dicembre 2019

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I fiori di Bach sono estratti floreali che ri-modulano gli stati d’animo negativi responsabili del nostro malessere interiore che innesca problemi fisici.

Scrive il dott. Bach:«La malattia è essenzialmente il risultato di un conflitto tra l’anima e la mente. Nessuno sforzo diretto unicamente al corpo può fare di più che riparare superficialmente il danno, ma questo non significa guarire, poiché l’origine del male è ancora attiva e può ricomparire in ogni momento sotto altre forme. Le vere malattie che affliggono sono difetti quali l’orgoglio, la crudeltà, l’odio, l’egoismo, l’instabilità e l’avidità. Quando individuiamo un difetto, il rimedio non sta nel combatterlo direttamente con lo spreco di energie orientate nell’annientamento del male, bensì nello sviluppare gradualmente la virtù opposta.» Quel medico inglese individuò precocemente il legame esistente fra stress, emozioni e malattia e si convinse che erano proprio i conflitti interiori, che disturbano l’animo degli individui, a provocare la malattia.

 

I fiori di Bach restituiscono equilibrio alla nostra vita, eliminano le condizioni di malessere, lasciando posto alla serenità, al coraggio, alla capacità di saper scegliere il meglio per noi stessi.
Trasformano un sentimento disfunzionale in uno funzionale.

All’inizio degli anni trenta il medico inglese dott. Edward Bach, dopo aver cercato invano rimedi utili con la medicina del tempo, giunse alla conclusione che la malattia non fosse altro che la manifestazione nel corpo di uno squilibrio a livello emozionale, quindi si dedicò alla ricerca di un metodo che potesse risalire alla causa reale del problema riarmonizzando anzitutto il conflitto interiore.

I rimedi scoperti da Bach entrarono nella storia dell’omeopatia con il nome di «nosodi di Bach». Bach riteneva infatti che i sintomi della malattia rappresentassero esclusivamente l’espressione esteriore, la manifestazione fisica di stati d’animo negativi. Il suo motto era: «Cura l’uomo, non la malattia». Bach ipotizzò che la causa delle malattie fossero gli stati d’animo negativi come preoccupazioni, paura, insoddisfazione, impazienza, tristezza ecc., che squilibravano la fisiologia umana portandola verso la malattia. Perciò si dedicò alla ricerca di rimedi che agissero su queste cause interiori. Scoprì e divulgò le proprietà curative di 38 piante selvagge, oggi note come: Rimedi Floreali di Bach, capaci di agire su altrettanti stati d’animo negativi.

«La Malattia non è una crudeltà in sé, né una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui si serve la nostra anima per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, e per ricondurci sulla strada della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto discostarci.»

 

Per comprendere come agiscono le essenze floreali è innanzitutto necessario comprendere che ogni cosa vivente è comunque espressione di un’energia, o forza vitale. Non è possibile vedere né toccare quell’energia ma, come l’aria che si respira, quello è il motore indispensabile alla vita. Il potere curativo dei fiori è contenuto nelle loro particolari qualità energetiche o vibrazionali. La struttura energetica di ogni fiore è unica, così come uniche sono le sue caratteristiche.
Le essenze floreali vengono descritte come una sorta di “energia liquida” che proviene dal fiore.
Nella preparazione delle essenze floreali l’acqua riveste un ruolo determinante, poiché è questo elemento ad assorbire l’energia dei fiori. L’essenza floreale del fiore di Bach contiene l’energia (l’”informazione energetica”) del fiore.
 

Secondo la medicina tradizionale cinese la materia è infusa di una sottile energia, chiamata chi o qi, che si manifesta attraverso la vibrazione, la circolazione e le onde di movimento.
L’energia chi scorre lungo una rete di canali chiamati meridiani, che si estendono per tutto il corpo. Molto spesso però in questi canali l’energia non scorre fluida e possono verificarsi dei “blocchi”. Come tutti gli esseri viventi, anche l’uomo è energia. Un’energia che permea ogni parte del suo organismo e che determina lo stato di salute e il livello di vitalità.
Basterebbe scavare in profondità per scoprire che spesso i problemi derivano, si accumulano e si complicano per un certo tratto caratteriale o a causa di un particolare modello esistenziale. Per questo motivo è fondamentale osservare ogni individuo come un essere unico, cercare di conoscerlo più a fondo per tentare di comprendere la causa del suo disturbo o della sua malattia. Le essenze floreali aiutano a diventare consapevoli della presenza nella propria personalità di elementi che compromettono il benessere psicofisico personale.
Le essenze floreali lavorano con l’individuo, gli permettono di “vedere” gli squilibri che sono dentro di lui e, infondendogli energia, gli permettono di liberarsi di ciò che gli impedisce di essere felice.

Insoddisfazione, ansia depressione, insicurezza, paure varie, pessimismo, attacchi di panico, apatia, amarezza, angoscia, incertezza, traumi fisici e psichici, sensi di colpa, nervosismo, stress, senso d’inferiorità, inquietudine, incapacità di concentrazione, irrequietezza, sono sentimenti negativi e in tutti i casi portano oltre al malessere interiore, degli squilibri fisici. I fiori vanno ad incidere su quei disequilibri restituendo Armonia, Ottimismo, Serenità e Benessere.

 

La Floriterapia è una cura semplice, naturale, universale che riporta ordine e armonia nella mente e nel corpo.
Costituisce anche uno strumento di conoscenza e di gestione delle proprie emozioni, quindi è una chiave di crescita e di evoluzione spirituale.