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Bioterapia nutrizionale nello sport femminile

 

Lo sport è salute. Sia per gli uomini che per le donne. Ma se non ben calibrato, lo sport può portare ad uno stato di affaticamento eccessivo che si potrebbe tradurre in malattia. I sintomi non vanno mai sottovalutati e alcuni campanelli d’allarme, soprattutto nella donna, vanno ascoltati e compresi.

La sindrome da sovrallenamento OTS (Overtraining Syndrome), può costare cara alla donna.

Potrebbe darle problemi neurologici o anche immunitari. Intaccare le sue forme estetiche femminili e la sua fertilità. I segnali del corpo che denunciano questa condizione sono tanti e diversi da persona a persona e possono dare depressione, affaticamento costante (astenia), modificazioni della struttura fisica, fino a vere e proprie alterazioni del ciclo mestruale, condizioni dovute soprattutto all’alterazione del Sistema Nervoso Autonomo, che compromette alcune funzioni biologiche. Quando lo sforzo fisico supera le fisiologiche capacità di adattamento da parte dell’organismo, a causa di un recupero inadeguato, si creano infatti radicali liberi in eccesso che finiscono con il causare uno stato di infiammazione cronica latente nell’organismo, un affaticamento muscolare cronico, una minore performance sportiva. L’infiammazione apre la porta alla malattia.

Lavorare sul Sistema Nervoso con l’utilizzo degli alimenti è possibile. Bisogna frenare l’asse dello stress e rifornire l’organismo dei nutrienti indispensabili, evitando soprattutto pericolose oscillazioni glicemiche. Gli zuccheri sono fondamentali per il rifornimento energetico della donna sportiva ma non è consigliabile mantenere l’equilibrio glicemico di un organismo proponendo continuamente integratori artificiali. La natura ci può aiutare in modo più sano. Il libro suggerisce una serie di accorgimenti dietetici e di rimedi naturali, facili da preparare e da utilizzare.

Dall’indicazione dei nutrienti indispensabili nell’attività sportiva femminile, agli antiossidanti reperibili dalla natura, ai consigli nei pasti secondo il ritmo e l’intensità degli allenamenti e anche assecondando il ciclo ormonale femminile. Per il riequilibrio della performance e della salute mentale e fisica.

Ricettario senza glutine e caseina

 

L’avremmo potuto chiamare il ricettario senza, senza. Un ricettario che fosse senza glutine, senza lattosio ma anche senza caseina, senza soia, povero di zuccheri e di lieviti, che comunque offrisse ricette sane e soprattutto gustose. Ricette facili da preparare e da metabolizzare, senza dover per forza far ricorso ai prodotti industriali, spesso adulterati, arricchiti da componenti che un organismo infiammato non può tollerare. Perché il problema delle intolleranze, ma anche di una reattività spiccata alla caseina come al glutine non è soltanto dei celiaci, del morbo di Crohn, dei diabetici, delle persone con una suscettibilità nervosa spiccata.

Oggi sembrerebbe una pandemia. Moltissime persone fanno ricorso ad alimenti senza lattosio e l’industria si è attrezzata per questo, creando valide alternative. Molti si dichiarano intolleranti al glutine. E anche per i celiaci fioriscono prodotti e preparati. Quello che offre di diverso questo ricettario è una serie di proposte sane che in nessun modo creino difficoltà ad un organismo “infiammato”, anzi che propongano abbinamenti antinfiammatori, utili per sedare un sistema immunitario iper-reattivo.

Gli alimenti sono terapeutici: quelli sani, quelli genuini. I nutrienti freschi. Quello che il nostro Sistema Immunitario riesce a rielaborare per far diventare componenti del nostro organismo.

Tutto il resto è spazzatura. Se lo affatichiamo con ricette cariche di antinutrienti, o con cibi pronti, industriali, altamente manipolati, ricchi di conservanti e di additivi, sarà difficile liberarci da ogni tipo di reattività.

Mangiare sano produce subito gli effetti desiderati. Ci si sente più lucidi mentalmente, carichi di energia e in buona salute. Ma bisogna evitare di affaticare i sistemi. I nostri emuntori sono fatti per lavorare, ma come un computer naturale elaborano quello che sanno decodificare.

Quello che riconoscono come “cibo amico”.

L’accostamento tra i diversi nutrienti è fondamentale per creare una sinfonia, dove le note musicali siano sistemate in modo da creare un’armonia per i nostri organi: informazioni sane.

Senza troppi sacrifici per chi è goloso e ama la buona cucina.

È un libro che ha una pretesa didattica: insegnare come riconoscere e adottare i cibi sani da mangiare, “su misura” dei singoli metabolismi, per stare in buona salute.

Frammentare l'Iceberg

 

L’immagine con la quale si è soliti rappresentare l’autismo è l’iceberg, per dire che si conoscono soltanto gli epifenomeni del problema (la punta dell’iceberg) e che la parte più consistente è ancora avvolta nel mistero, nell’oscurità delle profondità oceaniche. Questo libro esplora quelle profondità, tenta di mettere insieme i pezzi del puzzle che ricompongono il mistero dell’autismo e trova un filo conduttore d’interpretazione dell’enigma, per arrivare a offrire alcune risposte. La pretesa dell’Autrice è quella di cercare di frammentare l’iceberg che spesso rende molto difficoltosa la vita, così come le relazioni, della persona autistica.

Il libro è quindi un prontuario di consigli tecnico-pratici per comprendere e minare le radici dei disturbi dell’umore e del comportamento. Si tratta di un nuovo modo d’interpretare le cause che sono alla base dei disturbi dell’umore e del comportamento: ansia, depressione, dislessia, iperattività, autismo, schizofrenia. Anzitutto l’Autrice parte dal presupposto che la familiarità con cui si presentano questi disturbi metta su una stessa asse le problematiche comportamentali, come problematiche derivanti da una disfunzione metabolica che porta ad un’infiammazione neurologica. Un innesco epigenetico del problema dove, tossici ambientali possono compromettere la cromatina del DNA e creare dei polimorfismi che poi sono alla base dei singoli dismetabolismi. Quindi analizza, in ottica PNEI, tutte le sfaccettature con cui si presenta la più complicata di queste disfunzioni: l’autismo, presentando esempi emotivamente coinvolgenti; elencando tutti i fattori che la ricerca ha individuato come determinanti l’innesco della disfunzione;

ripercorrendo le scoperte scientifiche finora raggiunte in merito al “funzionamento” dell’autismo, sia nel modo atipico di relazionarsi, sia nei modi alternativi di percepire la realtà e di sentire con i sensi, sia nella difficoltosa ma a volte anche originale costruzione del sistema della memoria. Da qui passa a declinare il profilo delle problematiche di carattere metabolico del bambino autistico, con l’esatta individuazione di tutte le disfunzioni fisiologiche che compromettono i diversi sistemi e quindi struttura un percorso dettagliato e sistematico, atto a favorire la restaurazione dei sistemi compromessi, nonché a facilitare le funzioni fisiologiche deficitarie. Insegna -step by step- come realizzare l’educazione nutrizionale del bambino particolarmente resistente al cambiamento delle proprie abitudini e formula le linee guida per costruire una dieta “su misura” dei bisogni della persona, coniugando Bioterapia Nutrizionale a Nutrigenomica. Correda l’intervento con infiniti consigli pratici nella vita di tutti i giorni e suggerisce interventi naturali soft (come il linfodrenaggio, la riflessologia plantare, la musicoterapia, la floriterapia), tecniche non invasive che, sedando l’asse dello stress sempre acceso in questi soggetti e liberando l’organismo affaticato dai tossici, possono alleggerire molto la fatica del vivere delle persone che presentano problematiche comportamentali, come l’iperattività, l’autismo, la depressione, la schizofrenia. Un libro emozionante da scandagliare, da scoprire, da svelare... un libro per conoscere davvero da vicino il problema e continuare a sperare di sconfiggere l’iceberg che lo avviluppa.

La Dieta su misura

 

Questo lavoro affronta prima di tutto il discorso sul metodo. Cosa propone d’innovativo la Bioterapia Nutrizionale nell’indicare un percorso dietetico mirato. Ed espone i tre cardini di quel metodo: la regolazione della glicemia, lo stimolo epatico e il drenaggio. Nel descrivere l’importanza di questi tre cardini si analizzano soprattutto i danni di una glicemia “ballerina”, cosa comporta per la fisiologia umana, come inceppa i sistemi, perché porta alla disregolazione dei sistemi e infine alla malattia. Quindi si danno nel volume tutte “le dritte” per mantenere stabile l’equilibrio glicemico. Suggerimenti pratici su come associare i nutrienti, su come ci si deve sentire dopo aver mangiato, su come monitorare quei sistemi.

Quindi si descrivono le potenzialità del nostro laboratorio ambulante: il fegato. Ed è quell’organo che va fatto marciare, va educato al lavoro costante, incessante, attivo.

Poi si arriva al decalogo salvavita. Si espongono tutti i principi sui quali fondare una dieta corretta, rispettosa degli organi e di quel particolare individuo, con dovizia di esempi e di spiegazioni semplici, accessibili, comprensibili anche ai non addetti ai lavori. Per tutti coloro che hanno piacere di capire come funzionano e perché a volte non funzionano insegna come funzionare meglio, con gusto e godendosi quello che si sceglie, consapevolmente.

Non è una dieta con restrizione calorica, anche se ovviamente si allontana dalle grandi abbuffate, anzi, semplifica i menù, riprende le antiche ricette tradizionali dei nostri contadini.

Non è una dieta che impone privazioni, se non dal cibo spazzatura. È una dieta salvavita. È uno stile nutrizionale sano che impedisce l’innesco della patologia, anche se i nostri geni ne portano il segno. Impedendo l’infiammazione, primo trigger per l’innesco della patologia, offrendo naturalmente alimenti ricchi di antiossidanti biodisponili e immediatamente spendibili dal nostro organismo, rispettando gli organi, drenando gli organi affaticati, alleggerendo la digestione, facilitando lo smaltimento dei tossici. Semplicemente mangiando con gusto ed equilibrio. Una dieta del buonumore.