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    Zenzero “toccasana”

    Gli usi della radice di zenzero per scopi alimentari e terapeutici sono davvero moltissimi. È una radice che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole. La biodisponibilità dei suoi nutrienti, come quella di altre preziosissime erbe (es.: la curcuma o il rosmarino), ha dimostrato di avere proprietà riparative dei danni che noi spesso produciamo in vita al nostro DNA, danni dovuti all’infiammazione e allo stress (fisico, psichico, chimico-ambientale), che sono definiti danni epigenetici perché sono in grado di rompere la cromatina del DNA creando modificazioni al funzionamento di molti geni. Lo zenzero è composto per il 78% circa da acqua, dall’ 87% da carboidrati, dal 9% di proteine, 1,6% di…

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    Cicorie di campo

    Le cicorie che crescono spontaneamente nei nostri campi, utilizzabili in cucina sono numerose. Prima fra tutte la cicoria di campo (Cichorium intybus), quella giovane e tenera, poi il crespigno o lattuga pungente o cicerbita (Sonchus oleraceus), il caccialepre (Reichardia Picroides), la cresta di gallo, il tarassaco (dente di leone o pisciacane), la pimpinella (salvastrella o meloncello), i raponzoli, l’orecchio d’asino (o coste d’asino), i ramolacci (ravanello selvatico, rapastrello), l’orecchio di lepre (o lingua di cane), la cipiccia (radicchiello o erba bussola), la valerianella (dolcetta o lattughella, o gallinella), la rughetta selvatica, la pepolina (santoreggia o erba acciuga), la saporitella (ombrellini pugliesi), gli strigoli, la pimpinella, il sugamele, la papala (pianta…

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    Natto

    Buona parte degli ingredienti base della cucina giapponese sono prodotti tramite fermentazione: la salsa di soia, il miso, l’aceto di riso, il sake, gli tsukemono, naturalmente il nattō, i cui ideogrammi sono quelli di filo e fagiolo. Già, perchè il nattō, oltre al caratteristico odore che molti trovano disgustoso, ha la particolarità di “filare”. La fermentazione causata da un particolare lievito, il nattō-kin per l’appunto, produce una sostanza filamentosa che si attacca tra fagiolo e fagiolo ed è molto persistente, al punto che a volte diventa problematico mangiarli tanto questi filamenti sono abbondanti, come una fetta di pizza con troppa mozzarella fusa sopra. Il natto, grazie ai suoi lieviti e…

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    Soia fermentata

    Questi sono alcuni prodotti di soia fermentata che – in modiche quantità – fanno bene alla salute: • Natto (tipico cibo giapponese di fagioli di soia, fatta fermentare da alcuni batteri) • Miso (pasta di soia, preparato con riso e soia e lasciato fermentare per parecchi mesi, ma bisogna fare attenzione agli ingredienti nelle intolleranze perché si trova  anche con una base d’orzo) • Tempeh (ottenuto dalla fermentazione dei semi di soia) La salsa di soia (o shoyu, ma nelle intolleranze al glutine è bene scegliere il tamari ed assicurarsi che ci sia la doppia spiga) Le proteine della soia divengono più digeribili se sottoposte ad un processo di fermentazione. E’…

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    Yogurt di cocco

    Yogurt di cocco (o di riso o di miglio): Se si vuole preparare lo yogurt di cocco occorre riscaldare il latte di cocco a fuoco lento girando continuamente fino a portarlo alla temperatura di 42 gradi centigradi, poi vi si sciolgono i fermenti lattici per la preparazione dello yogurt (chiedeteli senza lattosio) e poi bisogna mettere il prodotto a fermentare in vasetti in una yogurtiera una yogurtiera o in un termos per 24 ore. Il risultato sarà un prodotto ricco di probiotici, utilissimo per il benessere dell’ intestino. Di solito i fermenti dello yogurt sono costituiti dal bacillus bulgaricus che non ha niente a che vedere né con il lattosi,…

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    Estrarre il latte dalla noce di cocco

    Procedimento per estrarre il latte dalla noce di cocco. L’ideale sarebbe avere un estrattore perché le caratteristiche dell’estrattore sono che: Funziona a 80 giri per minuto (quindi non distrugge le proprietà degli enzimi presenti nella frutta e nella verdura, non li ossida) Non ha lame che possono surriscaldare le vitamine Separa la parte liquida da quella di scarto (75%-85% contro solamente 15%-25% di scarto) E’ silenzioso e facile da pulire Partendo dalla noce occorre prima estrarre il grosso seme dal guscio, incidendo sui due buchini che sono alla base della noce, quindi bisogna togliere la buccia, tagliarla a dadini molto piccoli e metterla nell’estrattore. Con un estrattore basta versare un…

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    Come preparare il latte di cocco dalle scaglie di cocco disidratate

    Un’altra possibilità è quella di portare l’acqua in ebollizione, versarvi dentro le scaglie di cocco in polvere, spegnere il fuoco e coprire il pentolino. Aspettare un’oretta che si raffreddi il tutto e poi filtrare. Ripetere una seconda volta per un’ulteriore “spremitura”. Dopo questo secondo passaggio le scaglie “spremute” sono formate praticamente da fibra pura e si possono buttare. Quindi con questo latte o con quello ricavato dall’estrattore si procede alla preparazione del kefir o dello yogurt.

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    Kefir di cocco

    Il kefir contiene una comunità di fermenti composta da oltre 20 specie differenti con effetti probiotici confermati da studi scientifici, mentre lo yogurt contiene 2 sole specie. L’utilizzo di questi probiotici fatti in casa, assieme all’assunzione di argilla o zeolite sciolti nell’acqua (il primo mattino al risveglio), possono facilitare la pulizia intestinale e contribuire a ricostituire la corretta flora batterica intestinale. Il latte di cocco lo si può preparare sia: a partire dalla noce di cocco intera, sia a partire dal cocco grattugiato in scaglie disidratate (che si trova in buste da 250 grammi in qualsiasi supermercato o negozio di generi alimentari, ma è meglio sempre cercarlo BIO). Se si…

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    Mandarino

    Il mandarino è un frutto autunnale, del quale esistono numerose varietà. Può essere considerato un frutto diuretico, per il suo minimo contenuto di iodio che stimola la tiroide e accelera i metabolismi, ma ha, al contempo, anche proprietà sedative del sistema nervoso per la presenza di bromuro. Per la sua azione miorilassante e sedativa, anche se stimolante il metabolismo, il mandarino costituisce un agrume adatto a sostenere la stimolazione tiroidea anche nel pasto serale, senza però far rischiare un aumento dell’eccitabilità neurologica e senza disturbare il sonno. I mandarini sono costituiti da circa l’81% di acqua, possiedono 53 kcal per 100 gr e contengono: potassio (166 mg), calcio (37 mg),…

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    Mandarino BTN

    I mandarini sono eccellenti agrumi da mensa: se ben maturi e freschi, sono saporiti e fragranti, ricchi di vitamine, acidi organici e zuccheri. Dalla scorza, o dai frutti interi, si ricava l’essenza di mandarino, impiegata nell’industria dei liquori e in profumeria. I frutti maturano nella stagione invernale e vanno colti gradualmente,  quando la scorza ha un bel colore arancio intenso. L’azione diuretica del mandarino, che lo rende un frutto ipotensivo ed adatto nelle patologie renali, è facilitata dalla minima percentuale di sodio ed indotta dalla stimolazione metabolica e tiroidea, con aumento della perfusione renale per accelerazione della velocità  di circolo  e della frequenza cardiaca. Nello stesso tempo, il bromo ed…