• Bioterapia Nutrizionale

    Indice glicemico degli alimenti

    L’indice glicemico o IG (dall’inglese Glicemic index; sigla: GI) di un alimento, indica la velocità con cui aumenta la glicemia nel sangue in seguito all’assunzione di un quantitativo dell’alimento contenente 50 g. di carboidrati misurando l’andamento della curva glicemica post prandiale dal momento dell’ingestione a due ore dopo.  L’attribuzione dell’indice glicemico come valore su un determinato alimento è soltanto ipotetico perché per ogni alimento bisogna considerare: 1)    diversità e varietà degli alimenti (esistono diverse qualità di pesche bianche, la classica ha meno glucidi che non la saturnina); 2)    grado di maturazione dell’alimento (una banana acerba ha sicuramente un indice glicemico più basso di una banana matura); 3)    con quali altri…

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    Intolleranza glucidica

    L’intolleranza al glucosio o intolleranza glucidica è un fenomeno che riguarda una vasta area della popolazione, soprattutto a causa dello stress. E dello stile di risposta allo stress. Lo stress costante infatti sollecita la produzione di cortisolo. Il cortisolo è un ormone controregolatore dell’insulina (“frena” l’efficacia dell’insulina). La resistenza all’insulina viene parzialmente compensata da un aumento dell’attività del pancreas che si mette a produrre più insulina: iperinsulinismo (all’inizio questi soggetti possono mangiare di tutto senza ingrassare, ma poi il primo indicatore dell’eccesso di presenza di questo ormone in circolo è l’aumento del “giro-vita”). Comunque il meccanismo con il quale agisce l’iperinsulinismo è tale da creare situazioni di ipoglicemie transitorie. Io…

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    La dieta per il bambino iperattivo

    Il bambino iperattivo, che non va confuso con un bambino vivace, carico di vitalità, è un bambino che presenta un disturbo evolutivo dell’autocontrollo. La diagnosi può essere fatta esclusivamente seguendo i parametri riportati nel DSM IV. Il suo problema deriva da una vera e propria incapacità di regolare il proprio comportamento in funzione dello scorrere del tempo e delle richieste formulate dall’ambiente. La difficoltà per il bambino non sta nel processare gli stimoli in ingresso, ma nella parte conclusiva di rielaborazione dei dati e restituzione di quei dati agli impulsi. Il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, o ADHD, è un vero problema per il bambino, ma anche per chi ci…

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    Stimolo metabolico

     La novità, nell’approccio nutrizionale della Bioterapia Nutrizionale, è proprio quella di riuscire ad utilizzare gli alimenti per stimolare il metabolismo, senza considerare soltanto il parametro delle calorie.  Si cerca quindi di utilizzare gli alimenti non in considerazione esclusivamente delle quantità, ma soprattutto delle qualità di quegli alimenti, delle modalità di preparazione adottate e delle sinergie tra i diversi nutrienti. È noto che, se si utilizza il pesce, per esempio, si va a stimolare la tiroide, ma se quel pesce lo si propone nella modalità fritta si va  sollecitare contemporaneamente anche il fegato. Esistono diversi stimoli metabolici, che consideriamo interni ed esterni.   STIMOLI METABOLICI INTERNI: Si suddividono a loro volta…

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    Regolazione della glicemia

    Nella dieta che segue i cardini della Bioterapia Nutrizionale una particolare attenzione è rivolta alla costruzione di pasti che tutelino l’equilibrio glicemico. Normalmente noi componiamo dei pasti in modo che l’equilibrio glicemico resti il più a lungo stabile, non soffra di oscillazioni. La fame tra i pasti è il primo indicatore di un pasto (la colazione, o anche il pranzo) che non ha rispettato questo equilibrio. Ma anche lo stress provoca problemi di equilibrio della glicemia e occorre quindi maggiore attenzione in chi soffre di questi problemi.  Per il controllo dell’equilibrio glicemico non è però sufficiente considerare esclusivamente l’indice glicemico di un pasto. Un’attenzione preliminare va posta anzitutto al problema…

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    La sindrome metabolica

    La sindrome metabolica, anche detta Sindrome X o sindrome da insulino-resistenza, è costituita da un set di fattori di rischio che sono legati al sovrappeso e che aumentano le probabilità di malattie cardiache ed altri problemi di salute come il diabete e l’ictus. I fattori di rischio sono quei comportamenti o quelle condizioni che aumentano la probabilità di incorrere in una malattia. La semeiologia (segni clinici) che indica che una persona sta sviluppando una sindrome dismetabolica sono: Un girovita superiore a 88 cm. nella donna e a 102 per i maschi. Il girovita è quasi sempre legato all’insulinoresistenza che però è più difficile da calcolare. Questa condizione, definita obesità addominale,…

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    Una dieta per l’epilessia

    Letizia Bernardi L’epilessia è un disordine del sistema nervoso centrale derivante da un’anomala attività elettrica nel cervello. Questa patologia del cervello comporta ripetuti attacchi. Gli attacchi sono episodi che si presentano come interferenze nella funzione cerebrale e provocano cambiamenti nel comportamento o nell’attenzione. Quando una persona ha l’epilessia, la sua attività elettrica cerebrale viene interrotta da intermittenti scoppi di energia elettrica che sono più intensi e differenti del normale. Questi possono, per una frazione varia di tempo, alterare lo stato di coscienza della persona, i movimenti del corpo o le sue sensazioni. Queste modificazioni improvvise vengono chiamate “crisi”. Sono causate da anomale eccitazioni dei segnali elettrici nel cervello. A volte…

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    Stimolo epatico

    COME SI ATTIVA LO STIMOLO EPATICO Il metodo della Bioterapia Nutrizionale si basa sull’attivazione epatica in quanto sfrutta le capacità detossicanti dell’organismo, principalmente del fegato, che è il più grande laboratorio del corpo umano. La sollecitazione metabolica avviene attraverso diverse modalità (e si hanno diverse risposte metaboliche che sono quelle che poi si rilevano attraverso lo stick urinario del mattino).  Ogni stimolo metabolico va proposto su misura dell’equilibrio di ogni persona. Si usa il soffritto, il fritto, lo stimolo del ferro, lo stimolo dello iodio, la sollecitazione attraverso l’impiego della vitamina C (che a volte è molto più impegnativa che non gestire un “semplice” fritto).   Ci sono però differenze di intensità in ciascuno…

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    Sostegno epatico

    Il fegato è un organo che può essere stimolato, sostenuto, drenato, anche sovraccaricato. Ma bisogna sempre tenere presente che, eccedendo, si può determinare un “blocco” delle funzioni epatiche. È una questione di delicatissimi equilibri che la Bioterapia monitora attraverso lo stick urinario. È opportuno sostenere il fegato in tutte quelle situazioni in cui si evidenzino sintomi d’intossicazione o di fatica epatica: Ittero. Cefalea accompagnata da fotofobia. Prurito come segno di colatostasi, che dipende dal ricircolo dei sali biliari che irritano le terminazioni. È un segno di difficoltà epatica, in quanto se in un fegato non funziona la bile i suoi prodotti rigurgitano in circolo. Emorroidi. Bocca amara al mattino. Bocca…

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    Metodi di cottura degli alimenti

    FINALITÀ Il fritto, il soffritto, il cibo lessato, quello cotto al vapore, o al forno, si propongono per indicazioni nutrizionali diversissime.  Un alimento ha delle proprietà se viene utilizzato crudo, diverse se viene utilizzato fermentato, ma ne ha altre ancora se invece viene utilizzato cotto. Non solo, anche il metodo di cottura incide sulle funzioni che quell’alimento ha su quel determinato organismo. BOLLITURA L’alimento viene immerso e lasciato cuocere in acqua bollente non salata, tranne che per la pasta, perché aggiungendo sale nell’ acqua delle verdure, i loro sali si cristallizzano con il sale aggiunto formando cloruro di ferro, di potassio, ecc. Sali difficili da eliminare a livello renale. Bisogna…