• Bioterapia Nutrizionale

    Drenaggio renale

    I reni svolgono l’ultima parte dei nostri metabolismi.  Depurano, filtrano il sangue ed espellono le scorie tossiche. Per questo nel costruire una dieta è necessario sempre rispettare i meccanismi di filtrazione, anzitutto mantenendo un buon equilibrio glicemico, poi associando gli alimenti giusti, nelle giuste proporzioni, in modo da permettere ai reni di portare a termine il metabolismo dei nutrienti senza intoppi. Le tossine sono almeno di due tipi: quelle endogene prodotte dai metabolismi dell’organismo, e quelle esogene che derivano dall’inquinamento atmosferico, dagli eccipienti, dai coloranti e dai conservanti utilizzati dall’industria alimentare Una dieta equilibrata, con restrizione del carico proteico e del fosforo, ha un ruolo protettivo fondamentale della funzionalità renale.…

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    Drenaggio d’organo

     La lunga catena di reazioni metaboliche che avvengono nel nostro corpo e che ci assicurano l’energia di cui abbisogniamo per vivere, determina la produzione di numerose sostanze residue. Anche se il metabolismo le ricicla, in modo da sfruttare a fondo tutto quanto è disponibile, sia in termini energetici che materiali, altre sono inutili o dannose. Per evitare l’accumulo, e quindi l’intossicazione, il corpo le deve poter espellere con modalità specifiche e diverse a seconda del tipo di sostanza. Gli organi deputati a svolgere questa funzione sono detti emuntori. Il drenaggio generale stimola contemporaneamente tutti gli organi emuntori (quelli che puliscono) e sono: fegato, pelle, reni, polmoni, intestino.  Nella prima fase…

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    Bioterapia nutrizionale nelle diarree

    Le cause della diarrea possono essere davvero infinite: allergie, intossicazioni alimentari, disordini intestinali, virus o parassiti intestinali, effetti collaterali dei farmaci, indigestione o eccessivo consumo di alcolici. Assumere un medicinale potrebbe rappresentare per molti la scelta più veloce. I medicinali hanno l’effetto di fermare la diarrea nel giro di poco tempo, permettendo il rapido ritorno alle attività quotidiane. In questo modo però l’organismo non potrà liberarsi di eventuali batteri o tossine che, proprio grazie alla diarrea, avrebbero potuto essere espulsi. La scelta di determinati alimenti può contribuire a rendere più sopportabile e ad abbreviare il decorso della diarrea.   In Bioterapia Nutrizionale il rimedio più immediato che viene adottato è…

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    Bioterapia Nutrizionale nell’ipotiroidismo autoimmune

    La tiroidite di Hashimoto è una patologia autoimmune caratterizzata dalla presenza nel siero dei pazienti affetti di autoanticorpi antitiroidei:  gli AbTg (anticorpi antitereoglobulina, presenti nel 50-60% dei casi),  gli AbTPO (anticorpi antitireoperossidasi, presenti in oltre il 90% dei casi); È l’attacco del Sistema immunitario che si rivolge contro se stesso: spesso le cause sono da ricercarsi in una condizione di stress acuto prolungato. Il cortisolo prodotto nelle fasi di stress è infatti in grado di influire sul sistema immunitario, e più a lungo dura la fase più è facile che s’inneschi una patologia autoimmune (Botttaccioli, 1995). Questa condizione, continuando ad aggredire la funzionalità della ghiandola, determina un ipotiroidismo, ovvero un…

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    Bioterapia nutrizionale

    La Bioterapia Nutrizionale® è una metodica messa a punto dalla Dott.ssa Domenica Arcari Morini che è in grado di influire sulle funzioni organiche del corpo umano per preservarne lo stato di salute. Il metodo si basa sull’attivazione epatica in quanto sfrutta le capacità detossicanti dell’organismo, principalmente del fegato, che costituisce il più grande laboratorio del corpo umano. La Bioterapia Nutrizionale® rispetta il singolo, le sue funzioni ed i suoi organi. I tre cardini della metodica si basano sulla regolazione della glicemia, sullo stimolo epatico e sul drenaggio d’organo, per facilitare il recupero delle funzioni fisiologiche individuali. Gli alimenti banditi sono quelli definiti “cibo spazzatura” e quelli manipolati industrialmente, conservati.  Le…

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    Assicurare un corretto carico glicemico del pasto

      Una nutrizione sana deve tener conto del carico glicemico complessivo del pasto, cioè della modulazione nella sollecitazione del pancreas nella produzione di insulina, e questo lo può realizzare impiegando alimenti a basso carico glicemico e associazioni alimentari che siano in grado di ridurre la secrezione insulinica e l’iperglicemia. Una gestione di questo tipo garantisce risultati duraturi sulla riduzione del peso corporeo perché punta alla correzione della causa del disturbo metabolico e migliora la partecipazione consapevole da parte di chi segue la dieta, che aderisce senza sforzo alle indicazioni nutrizionali. La fame, infatti, specie nei soggetti iper-insulinemici, è il nemico più temuto e sofferto e il controllo dell’appetito è fondamentale…

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    Alimentazione enzimatica

    Vivo, crudo e colorato. Alimentazione enzimatica Uno degli alimenti insostituibili nella nostra dieta deve essere l’avocado, noto per le sue fantastiche proprietà di aiuto nella produzione di glutatione. E soprattutto quello che conta è l’associazione di questo semplice nutriente con alimenti contenenti selenio: senape, baccalà, uova, coregone, semi di girasole, seppia, polipo, interiora di tacchino, salmone selvaggio, alici, caviale, zenzero, calamari, ecc. Per assicurarci ogni giorno la nostra riserva di enzimi è importante iniziare ogni pasto con verdura cruda, viva e colorata. Questo insegna gradualmente all’organismo la tolleranza verso quel nutriente, quindi modula continuamente il sistema immunitario. Anche per contrastare le allergie. Incontrare frequentemente e prima del pasto frutta e…

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    Frutti di bosco abbassano risposta insulinica

    L’amido del pane preparato con farina bianca di frumento induce una risposta postprandiale di un alto carico glicemico e una risposta insulinica elevata. Anche se si usa pane di segale la risposta  glucidica  è simile, mentre la risposta insulinica è notoriamente più bassa. Gli studi condotti in laboratorio indicano che le bacche ricche di polifenoli (ribes, lamponi, mirtilli, fragole) possono ulteriormente ridurre la digestione e l’assorbimento degli zuccheri dell’amido contenuto nel pane di farina di segale e, quindi, sopprimere la glicemia postprandiale. Gli scienziati dell’Istituto di Sanità pubblica e Nutrizione Clinica, dell’Università di Eastern Finland, in Finlandia, nell’Aprile 2013, hanno invece voluto studiare gli effetti sugli umani delle risposte glucidiche…

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    Effetti benefici dei carciofi

    Gli effetti benefici dell’uso alimentare dei Carciofi (Cynara scolymus ) sono stati ampiamente confermati dagli studi clinici e sperimentali. L’efficacia dell’uso alimentare di questo meraviglioso prodotto della natura è stato oggetto di approfondite ricerche cliniche. In particolare sono state confermate le proprietà antiossidanti, coleretiche, epatoprotettive, sono stati dimostrati gli effetti di riduzione della concentrazione dei lipidi nel sangue e di miglioramento del flusso della bile.  La continua ricerca sembra indicare che il carciofo effettivamente abbia qualità terapeutiche. Soprattutto appare significativo il suo effetto benefico sul fegato. Contro lo stress ossidativo e nel colesterolo. Negli studi condotti sugli animali, sono stati utilizzati degli estratti liquidi delle radici e delle foglie di carciofo e questi hanno…

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    Alimenti antinfiammatori

    Consigli utili per contrastare l’infiammazione L’infiammazione è un sistema di difesa che il nostro organismo attiva per affrontare una qualsiasi evento stressogeno, come avviene ad esempio quando abbiamo la febbre. Lo stress, qualunque tipo di stress cronico: fisico, psichico, emozionale, aumenta la predisposizione di un individuo all’insorgenza di malattie infettive, autoimmuni, neurologiche, neoplastiche. Il meccanismo passa attraverso la risposta immunitaria: quando il nostro corpo combatte contro un fenomeno di stress, dal sistema nervoso autonomo (in particolare dall’asse ipofisi-surrene) viene inviata una risposta infiammatoria. L’evento stressante può così diventare un fattore causale, un fattore trigger. Se la situazione infiammatoria non si risolve, si verifica una iper-produzione di cortisolo, che se in…