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    Intervento microbico nell’autismo

    Uno studio clinico[1], a cura di Martina Sgritta et al., apparso su Neuron a dicembre del 2018, ha descritto un approccio non convenzionale che, secondo gli studiosi, può invertire con successo i disturbi comportamentali associati al disturbo dello spettro autistico (ASD).  I ricercatori del Baylor College of Medicine hanno descritto come la somministrazione del batterio Lactobacillus reuteri possa portare a specifici cambiamenti nel cervello, modificazioni che invertono i deficit sociali attraverso un meccanismo che coinvolge il sistema nervoso del nervo vago e della ossitocina-dopamina. Questi risultati accendono la speranza di sviluppo di nuove terapie per i disturbi neurologici, proprio modulando specifici microbi nell’intestino. “Nel 2016, abbiamo scoperto nelle cavie che la progenie delle madri…

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    Microbiota e disturbi neurologici

    Microbioma e disturbi neurologici: A Gut Feeling  Un centinaio di miliardi di microbi commensali (inclusa la comunità fungina denominata mycobioma) che vive dentro e sul nostro corpo costituisce il microbioma umano, anche se un recente studio stima che la cifra complessiva sia molto più bassa.  Indipendentemente dal numero, la stragrande maggioranza di questi microrganismi vive nell’intestino (microbiota), dove svolge funzioni essenziali per la nostra salute e sopravvivenza. Quei batteri ci aiutano a digerire il cibo; partecipano all’attivazione di determinati farmaci; producono acidi grassi a catena corta (SCFA) che aiutano a modulare l’espressione genica[1]; generano molecole che riducono l’infiammazione[2]–[3]; e svolgono un ruolo fondamentale nell’induzione, nello sviluppo di base, nell’addestramento e nella funzione del nostro sistema immunitario. Oggi possiamo…

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    Il ruolo del Microbiota intestinale sul Sistema immunitario

    La nostra flora batterica ha un ruolo nell’innesco delle patologie autoimmuni? Il microbiota colonizza ogni superficie esposta al mondo esterno (pelle, mucose) e nell’intestino svolge un ruolo importante nelle funzioni fisiologiche, come la maturazione del sistema immunitario, la degradazione di macromolecole alimentari complesse e anche il comportamento. Come tale, il Sistema Immunitario ha sviluppato degli strumenti adeguati per convivere con il microbiota, ma anche per tenerlo sotto controllo. Quando questo controllo viene perso, si verifica una condizione di disbiosi, vale a dire la disregolazione delle diverse comunità batteriche, e questo può portare a disturbi infiammatori, tra cui malattie infiammatorie intestinali, obesità, diabete e autismo. Per queste ragioni, l’analisi del microbiota,…

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    Microbioma e cervello

    L’asse cervello-intestino permette la comunicazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale (SNC) e il sistema nervoso enterico (ENS: che si trova nell’intestino); il collegamento tra centri emotivi e cognitivi del cervello con le funzioni periferiche intestinali. Recenti lavori sperimentali suggeriscono che il microbioma intestinale ha un impatto sull’asse cervello-intestino. Un gruppo di esperti, convocato dall’ Associazione scientifica internazionale per l’uso dei Probiotici e prebiotici (ISAPP) ha discusso il ruolo dei batteri intestinali sulle funzioni cerebrali e le implicazioni per la scienza dell’uso dei probiotici e prebiotici. Gli esperti hanno esaminato e discusso i dati attualmente disponibili sul ruolo della flora intestinale sulla funzione delle cellule epiteliali, sulla motilità gastrointestinale, sulla…

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    Microbioma e comportamento

    Traduzione a cura di Letizi Bernardi Cavalieri That gut feeling With a sophisticated neural network transmitting messages from trillions of bacteria, the brain in your gut exerts a powerful influence over the one in your head, new research suggests. By Dr. Siri Carpenter September 2012, Vol 43, No. Se gli alieni dovessero piombare sulla terra scendendo dallo spazio e, per cercare di capire di che cosa siamo fatti, cercassero di schiacciare un uomo verso il basso, giungerebbero alla conclusione che noi siamo costituiti per lo più di batteri. In effetti, gli organismi unicellulari che popolano il nostro corpo, per lo più batteri, superano le nostre cellule di dieci volte, e la…

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    Menopausa e microbiota vaginale

    Associazione tra microbiota vaginale in menopausa e segni di atrofia vulvovaginale. Il microbiota vaginale aiuta a proteggere il tratto genitale femminile dalle malattie. Uno studio condotto da Brotman e altri, pubblicato nel Maggio 2014 sulla prestigiosa rivista Microbiome[1] ha cercato di descrivere la composizione del microbiota vaginale nelle donne in pre-menopausa, perimenopausale e postmenopausale e di esplorare l’associazione tra il microbiota e l’atrofia vulvovaginale (è una condizione patologica femminile che riguarda circa una donna su due in post-menopausa e i cui sintomi principali sono secchezza vaginale e il dolore durante i rapporti sessuali: vulvodinia). Sono stati raggruppati sei tipi di comunità batteriche, di cui quattro erano caratterizzati dal Lactobacillus crispatus, Lactobacillus gasseri, Lactobacillus iners o Lactobacillus jensenii, e due avevano invece scarsità di Lactobacillus.   Lo…

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    Dieta, microbiota e genetica. Ruolo sinergico nelle funzioni immunitarie

    Patologie autoimmuni, disturbi intestinali, in particolare le malattie intestinali a carattere infiammatorio come la Sindrome del colon irritabile, il Morbo di Chron, la Rettocolite Ulcerosa → IBD (inflammatory bowel disease), stanno aumentando con una frequenza allarmante.  Le IBD sono malattie “idiopatiche” cioè delle patologie delle quali ancora non è nota una sola causa conosciuta. Le cause prevalenti individuate fanno ipotizzare una reazione immunologica abnorme da parte dell’intestino nei confronti degli antigeni (per esempio batteri normalmente presenti nell’intestino). Questo quadro potrebbe far pensare anche alla presenza di biofilm di difficile eradicazione.  Questo squilibrio immunologico può instaurarsi per un’alterata interazione tra fattori genetici propri dell’individuo e fattori ambientali. Mentre la causa esatta rimane…

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    Il microbioma dell’intestino umano

      Il microbioma dell’intestino umano: un potenziale controllore del benessere e della malattia. L’interesse verso il microbioma umano, in particolare verso  il microbiota intestinale, è fiorito negli ultimi decenni grazie allo screening ed è stato un tentativo per cercare di comprendere le interazioni dinamiche del microbiota commensale che “abita” il nostro corpo con le nostre funzioni organiche. Anche se questo campo è ancora in una fase molto preliminare, per cui le proprietà funzionali del complesso microbioma intestinale rimangono ancora difficili da capire, diversi risultati promettenti sono stati documentati e mostrano un grande potenziale verso la rivoluzione dell’eziologia delle patologie e delle loro possibili cure. Nello studio condotto da Kho ZY e…

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    Nutrizione e microbiota nell’autismo

    Nutrizione e microbiota nell’autismo Per cercare di comprendere le cause dell’autismo, un disturbo neurologico sempre più diffuso, vengono sempre più indagate una serie di cause epigenetiche[1], ambientali e nutrizionali e il loro intreccio. C’è ormai una crescente consapevolezza che l’asse intestino-cervello e la sua regolazione da parte del microbiota possa svolgere un ruolo chiave nella base biologica e fisiologica dello sviluppo neurologico, legato al declino dell’età come alle malattie neurodegenerative. Ormai sono state bene comprese le vie di comunicazione tra il microbiota e il cervello, vie che coinvolgono il nervo vago, la segnalazione ormonale da parte dell’intestino, il sistema immunitario, il metabolismo del triptofano o anche determinati metaboliti microbici, quali gli acidi grassi a…

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    Appetenze patologiche

    Appetenze: esiste il libero arbitrio? Sembrerebbe fantascienza, ma pare proprio che i batteri che popolano il nostro intestino siano in grado di determinare le nostre appetenze per un cibo piuttosto che per un altro. Regolando così, attraverso la produzione di neurotrasmettitori, anche i nostri stati d’animo. Inoltre, da quello che hanno scoperto gli studiosi, sono proprio loro i direttori d’orchestra che ci guidano verso l’obesità. In un articolo pubblicato l’8 Agosto 2014 sulla rivista scientifica BioEssays[1], i ricercatori del Dipartimento di Medicina dell’ Emergenza, dell’Università Messicana, e quelli di Albuquerque, degli Stati Uniti d’America, hanno concluso l’analisi di tutta la recente letteratura scientifica sull’argomento inferendo che i microbi intestinali influenzano il…